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"Giovani
Talenti Crescono" a cura di Francesco Cairone
PRESENTA:
ALBERTO
LOVISI
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ALBERTO
LOVISI!Nato a Casaletto Spartano (SA), vive e
opera alla catena San Miniato (PI), dove risiede.
Ha partecipato a mostre collettive e a numerosi
concorsi nazionali, rassegne e manifestazioni
d'arte. "Alberto Lovisi è un giovane pieno
d'entusiasmo. Ama la natura, la sente e la dipinge
con emozione e ne sa intuire motivi manifestandoli
in una visione che sta tra il sogno e la realtà, a
volte densa di colore, a volte rarefatta". Tra le
numerose mostre ricordiamo: 1995 mostra personale
(SA), 1997 Premiato al concorso nazionale di
pittura "G. Gronchi" (Pontedera), 1998 Mostra
personale galleria EXPOARTEPISA, 2001 collettiva
galleria "La Tavolozza", 2004 mostra personale San
Romano (PI), 2005 esposizione San Miniato (PI),
2006 pubblicazioni di alcune opere sulla rivista
"bohèmien" Acireale (CT), collettiva galleria "La
Tavolozza" Pontedera (PI). Ha anche esposto in
contemporanea con grandi nome dell'arte come
Warhol, Faccincani, Haring, Possenti, Alinari e
altri. |

ALBERTO LOVISI |
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Il primo Alberto
Lovisi nasce come pittore figurativo ante
litteram, seguendo l’inclinazione paesaggistica
e l’idillio naturalistico dei grandi maestri,
con veri e propri capolavori di sapore agreste,
di tenore bucolico e di spessore classico. Le
immense praterie della campagna toscana
s’inoltrano, a perdita d’occhio ed a volo
d’uccello, oltre il limite estremo del lontano
orizzonte ed oltre la linea di demarcazione tra
la terra ed il cielo, nel profondo respiro
dell’infinito. Le rade case coloniche, le basse
colline ondulate, gli schietti alberi solitari
danno una stretta al cuore per la mestizia
ambientale, in cui sono immersi e per la carica
espressiva di paesaggi interiori, arricchiti da
fiori vari, nelle quattro stagioniome . A lungo
andare, gli effetti di prospettiva, movimento e
profondità non soddisfano più il suo spirito
inquieto e ribelle, che riesce a cogliere la
scintilla d’immortalità, oltre la corteccia di
sensazioni visive, nel senso frenetico della
vita. Il la gli viene dato dal potente impatto
con i musicisti jazz, al ritmo cadenzato di sax
e chitarra, al suono stridente di strumenti
elettronici, con la bravura di batteristi
frenetici e di virtuosi del soul, con violino,
tromba e pianoforte. Per riprodurre l’atmosfera,
l’entusiasmo e l’habitat di un fenomeno così
rivoluzionario, Alberto Lovisi ne riproduce
fedelmente lo spiritus loci, spezzando le
antiche regole e ricorrendo al bianco e nero,
con un lieve tocco di rosso shocking. I suoi
protagonisti, come Jimi Hendrix e Jim Morrison,
Elvis Presley e Bob Marley, B. B. King e Luciano
Pavarotti rappresentano l’anima universale della
musica antica e nuova, romantica e
contemporanea, classica e moderna. Partendo
dalla vecchia 500 Fiat, da sola e tra le colline
senesi, si arriva alle macchine ferme al
semaforo, in un traffico convulso, febbrile,
caotico e ad una corsa frenetica con la rossa
Ferrari: sogno proibito di tanti automobilisti e
sportivi. Nella moderna figurazione di Alberto
Lovisi c’è un nostalgico tuffo nel passato, una
full immersion nel presente ed un volo ardito
verso un roseo futuro, in cui si avverano
desideri ed aspirazioni, sotto l’egida di una
cifra stilistica unica ed irripetibile,
personale ed inconfondibile, universale ed
insuperabile.
Gianni Latronico |
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Colore, spazio e
figura, nell'Arte di Alberto Lovisi Alberto
Lovisi viaggia nelle sue armonie colorate con
Musica e Canzoni, mille suoni, mille colori,
Animali e Paesaggi. L'Artista riprende il
gusto dell'ambiente e delle persone per far
risaltare la sua creatività. Cromaticità da
arcobaleni sconosciuti, mentre la sua poesia si
poggia su prati sempre verdi, per ammettere il
desiderio di ritrovarsi su ambienti colorati e
assorbiti dalla pace, del suo interno/esterno,
mentre ritroviamo le icone della natura, come
tigri e cavalli, soggetti ritrovati sul suo
percorso artistico, come sognando nuovi scenari,
per sorvolare su prospettive di località a noi
sconosciute, per assaporare strumenti musicali
con onde positive e con cicli dell'umore
costante nel dipingere figure, con un
procedimento stilistico, adoperato in modo da
rendere più efficace il discorso. Fiori
magenta, come sognando la primavera, con
sbocciature di spazi e linee, contrastando con
il nero, per fare emergere con migliore
prospettiva, il naturale andamento del fiore,
con movimenti morbidi e pennellate da Maestro.
Non potendola comprare si progetta il suo magico
sogno: l'automobile contemporanea, per girare su
strade come Montecarlo o New York. Qui il nostro
Artista si sofferma sui grandi Maestri del Rock,
del Blues, del Jazz, dipingendoli nella sua
forma spettacolare, sognando d'incontrare Tina
Turner dal vivo, mentre la sua creatività si
contempla sulla sua metà, sorvolata da rondini,
mettendo in primo piano i girasoli, che
incantano col suo tenero colore giallo.
Primi piani e ritratti di Artisti famosi, per
conciliare il suo self-portrait, il suo
autoritratto, sognato e dimenticato nel suo
passato antico. Panorami incastonati sul
cerchio, per riprendere la lettura di Giotto e
il discorso di Leonardo. Panorami naif, con
ondulazioni leggere, nel dipingere prati
verdeggianti, con poca architettura, ma
moltissima geometria, pochi alberi, ma molti
colori, dove i girasoli e i cipressi
s'inseriscono nello spazio reale dell'Artista,
portando con se le sue abitazioni, i suoi spazi,
le sue cose. Background da Artista maturo e
meditativo, con riflessioni ai grandi spazi e
scenari che la natura non smette mai di donarci,
ammirando i nuovi capolavori di Alberto Lovisi,
nello scorrere in acque sempre limpide e
colorate, nel richiamare ancora l'equilibrio
delle forme nel continuo dibbattito sull'Arte
Contemporanea.
(Damiano Gulluni) |
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