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Rubriche dedicate a:
PIETRO
ANNIGONI

PRESENTAZIONE
del Genio ANNIGONI
a cura di Benedetto e Pietro Annigoni

- II° - III° Parte

BIOGRAFIA
di Pietro Annigoni
- II° - III° Parte

Museo ANNIGONI
FIRENZE

Sito Internet

Il FRANCOBOLLO

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"L'Ultimo Genio del '900"
Presentazione a cura di Benedetto e Pietro Annigoni

       

il_Maestro  il_Maestro      

A differenza di altri Au-tori, è molto difficile una corretta interpretazione dell’Annigoni pittore se-parata da quella dell’An-nigoni uomo ed è forse per questo che gran parte delle troppe cose scritte su di lui si è rivelata vacua e fuorvi-ante. Bisogna conside-rare, infatti, che, pur avendo scelto la pittura come forma privilegiata di espressione, e pur dovendo ad essa la sua celebrità, Annigoni fu anche scultore, incisore, letterato, architetto ed appassionato conosci-tore di musica, di teatro, di filosofia, così come di ogni altra branca della cosiddetta cultura uma-nistica. Né si accontentò di attingere ai libri, ai musei, alle pinacoteche ed a quanto i media sempre più sofisticati gli mettevano a disposi-zione, perché fu anche viaggiatore instancabile, a piedi così come con ogni altro mezzo, spo-standosi da un conti-nente all’altro con uno spirito che non fu mai quello del turista, ma piuttosto dell’esplorato-re, spinto dalla sete di conoscere e teso a fare di ogni viaggio un’occa-sione di crescita inte-riore e di approfon-dimento del proprio lavoro. Fu l’ "uomo", infatti, con i suoi splen-dori, le sue contrad-dizioni, le sue mille lingue e civiltà, le sue miserie, la prima fonte di ispirazione di Anni-goni che intorno all’ "uomo" costruì fino a confonderle in maniera indissolubile la sua vi-cenda personale e quella di artista, riuscendo a mantenere un improba-bile equilibrio tra la commossa, intima, par-tecipazione a quanto avveniva intorno a lui ed il distacco aristocratico dell’osservatore disin-cantato. A parte i ritratti, dove l’interesse per l’uomo e per l’intro-spezione psicologica sono di per sé evidenti, anche la natura ed i pae-saggi, di cui è così ricca la produzione annigo-niana, non sono quasi mai fine a se stessi, ma recano, immanente od esplicito, un richiamo sostanzialmente antro-pocentrico. Perfino nei soggetti religiosi che, nonostante la fonda-mentale laicità di Anni-goni, lo affascinarono al punto di dedicarvi quasi per intero il ciclo dei suoi affreschi, la com-ponente umana prevale su quella divina. O meglio, vi è protagonista l’anelito dell’uomo ad affrancarsi dal dolore tramite una fede che resta, tutto sommato, irraggiungibile. Annigoni fu dunque uomo colto, irrequieto, avido di sa-pere, eclettico, portato alla sperimentazione, insofferente, propenso talvolta ad abusare della sua superiorità intellet-tuale, istintivamente ri-voluzionario, ma, al tempo stesso, rigido te-stimone di alcuni valori da lui ritenuti indispen-sabili, in nome dei quali fu capace sempre di autoimporsi una ferrea disciplina. Formatosi sul pensiero di Benedetto Croce, da lui liberamen-te rielaborato, ne mutuò, sul piano politico, il ri-fiuto del regime fascista e del nazismo, sul piano sociale, l’attenzione ver-so gli emarginati unita all’indifferenza per i pri-vilegi mondani e,soprat-tutto, sul piano dell’arte, il concetto dell’indisso-lubilità dell’estetica dall’ etica. il motivo profon-do che determinò la scelta di...CONTINUA

il_Maestro
PIETRO ANNIGONI


Maria Ricciarda Annigoni
Tecnica mista su tavola


Benedetto Annigoni
Tecnica mista su tavola


Autoritratto
Tecnica mista su tavola


Ritratto
Tecnica mista su tavola

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