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Franco
Fortunato è un Artista che cono-sce bene i
segreti della pittura classica e questo suo
sapere, legato ad una fantasia incontenibile
lo porta, con estrema facilità, a dar vita
ad opere di ingegno che tecni-camente
sfiorano la fotografia ma che sono anche
cariche di una sensibilità imma-colata che
ci parla di vita, di poesia, d’amore
attraverso l’utilizzo di icone semplici, le
piccole cose del nostro quotidiano: Paesini
che richiamano alla memoria un Déjà vu di
ricordi lontani, vecchie case di montagna
legate come un presepe di altri tempi,
architet-ture antiche arroccate in folti
cespugli arborei, nascoste dal mondo e
costruite nell’immaginario fan-tastico di
Franco Fortunato in scenari surreali dove la
realtà sembra diventare una pura illusione.
Una sedia di legno abbandonata in una terra
incolta che ospita un paese incantato, una
nave in costruzione che vor-rebbe prendere
il largo e partire per un lungo viaggio
dalla meta ignota, una foglia libera nel
cielo su cui riaffiora una medievale città
volante, la chioma di un albero folto
cresciuto in un arido deserto del Sudan che
diventa una segreta ma libera prigione
dorata, nella quale nascondersi per
proteggersi dalle insidie quotidiane. E' una
pittura di qualità quella di Fortunato, nata
per dare un messaggio e per farci capire
come il "mestiere" del pittore non è solo
quello di riprodurre la realtà e il
mondo esterno che tutti possono vedere e
ammirare nelle sue bellezze più immediate,
ma di filtrare le immagini con la sua
sensibilità e creare delle opere in cui si
palesa il suo ingegno e la sua creatività.
Spero che un giorno entrando nel mio studio
potrò anche io gioire alla vista di un'opera
di questo geniale artista che sicuramente
lascerà una impronta indelebile nel
pano-rama dell'arte del nostro bel paese. Si
ricorda che, lascian-do un commento sarà
possibile vincere una litografia pubblicata
nelle pagine succes-sive.
Francesco
Cairone |