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Il mondo dell'arte ha un fascino cer-tamente notevole. Presentiamo nella nostra esposizione oltre 100 artisti italiani che si esprimono con il proprio stile e con soggetti diversi. I risultati vanno da quello decorativo molto piacevole sino a contenuti, tecniche e temati-che di alto valore artistico.


CIRO
PALUMBO


ALFIO
PRESOTTO


ANTONIO
SGARBOSSA


LUCA
GUIZZARDI


RODOLFO
 TONIN


MONICA
 MAFFEI

 

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"Rodolfo Tonin: Paesaggi, respiro di un pensiero...

scelte, il suo appartarsi a garantirsi uno spazio di riflessione collo-quiale, tutto proprio e solitario disinquinato, non soltanto in senso ecologico, ma anche rispetto alle pressioni del sistema dell’arte , evidentemente. La natura è un universo, è il suo universo, nulla sembra aver luogo ne peso per il suo immaginare oltre quei confini d’un dialogo sempre avvertito, non soltanto percettivame-nte in qualità ottiche ( cromatiche etc.) ma anche in qualità mate-riche, d’intrisione sen-sitiva. Altre volte il suo sguardo è più distan-ziato a suggerire una profondità di paesag-gio ed è qui che Tonin tocca consistenze par-ticolarissime, stabilisce paesaggi visibile ed insensibili che solo la pittura sa offrire , mentre i tempi di percezione sembrano prolungarsi e coricarsi di straordinarie sotti-gliezze, senza mai avere l’impressione di un atto concluso. Allo stesso modo, il colore è un’intenzione che si espone a tutte le possibili evidenze, e le sfumature di certi effetti cromatici si muovono sulla super-ficie articolandola in punti di profonda concentrazione o in improvvise sottrazioni di luce. Spazi illimitati, bagliori di luci lontane, trasfigurazioni di luo-ghi sommersi nella profondità mitica del tempo. Così , tra oriz-zonti larghissimi e stretti spiragli di spa-zio, l’immagine dà compimento al suo infinito margine di tra-sformazione : si allarga fino a coinvolgere energie visibili tutt’ intorno e si contrae fino a fissare le proprie componenti interne, rientrando in uno stato di silenzio. La pittura afferma allora la sua irriducibile natura di oggetto muti, non verificabile e sosteni-bile in un’ altra dimen-sione linguistica. E’ un bilico allora, fra abban-dono e distacco, fra cecità e intenzione, fra destino e progetto, che regge il “paesaggio “ di Tonin : un crinale ristretto su cui germina il seme difficile della pittura che torna ad inventarsi con i suoi enigmi, le sue sedu-zioni, i suoi fascinosi interrogativi.

 
Inverno Estate
Olio su tela 40x60


Nubi di Colore

Olio su tela 60x70


Piccole Dosi
Olio su tela 30x30


Pianura Padana

Olio su tela 60x70


Verde Gestuale
Olio su tela 70x80

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