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Il mondo dell'arte ha un fascino cer-tamente notevole. Presentiamo nella nostra esposizione oltre 100 artisti italiani che si esprimono con il proprio stile e con soggetti diversi. I risultati vanno da quello decorativo molto piacevole sino a contenuti, tecniche e temati-che di alto valore artistico.


CIRO
PALUMBO


ALFIO
PRESOTTO


ANTONIO
SGARBOSSA


LUCA
GUIZZARDI


RODOLFO
 TONIN

 

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"Rodolfo Tonin, tratto da - I Giudizi di Sgarbi - "

Con il suo modo di stendere il colore come un segno incisivo di forza e di vitalità, Rodolfo Tonin crea paesaggi insoliti che rompono gli schemi figurali della tradizione. Sono lavori meditati che si aprono alla contemplazione di pro-spettive e primi piani eseguiti in campiture larghe e stimolanti,  che si concentrano su scorci campestri dove, emblematicamente, è stata cancellata la presenza degli animali e degli uomini. Questo modo di fare pittura si avvale di una sigla segnica fortemente vibrata, di una stesura persino violenta data dai cromatismi delle zone d’ombra che squarciano le prospet-tive come ferite inqui-etanti. Lo scandire delle stagioni, sotto la ricognizione di uno sguardo straordinaria-mente acuto, opera da elemento di trasforma-zione delle sensazioni visive nelle curve di un greto, nelle linee scabre degli arbusti autunnali, nei colori dei fiori estivi, stimolando nell’ osservatore vibrazioni emotive, prima ancora dell’indubitabile ap-prezzamento estetico che suscita l’equilibrio compositivo della rappresentazione. Se la campagna e i fiori agiscono su questo pittore come una stimolo a tessere un gioco soprattutto se-gnico, nei casi in cui la cromia si affolla su tonalità più accese e su stesure più ampie, la raffigurazione dispensa all’osservatore illusioni visive che si allontana-no  dal riconoscibile. Nei momenti prospet-tici più profondi  appa-


"Piccola Baia"
Olio su tela 35x50


"Ginestre"
Olio su tela 60x70


"Fiori di Maggio"
Olio su tela 40x60


"Verso L'Estate"
Olio su tela 50x70

iono vedute atonali di un cielo appena segnato dalle nuvole, che nella sua freddezza lontana conferma l’intenzione pittorica di descrivere il silenzio. In altri momenti infine appaiono cromie persino lussureggianti, ma segnate in modo non eludibile da un presagio di disfacimento autunnale. Tonin tralascia di soffermarsi sul particolare, privilegiando l’ordito di una cromia segnica imperiosa che conduce a una lettura d’insieme o, per meglio dire, a una resa scenografica che si fa leggibile nella ricomposizione a distanza dei singoli tratti pittorici. La selezione dei colori assume in questo artista la vivacità ritmica e timbrica di un andante ...CONTINUA>>

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