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"L'iperrealismo surreale di Romano Santarini"
a cura di F. Cairone

«Uno studioso al microscopio vede
molto più di noi.
 Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve
fermarsi. Ebbene,
è a quel punto
che per me
comincia la poesia.
»

René Magritte

Ho voluto comin-ciare da questa famosa massima del genio del surrealismo francese Renè Ma-gritte perché la ritengo idonea a descrivere la pittura di Romano Santarini, un famoso artista fiorentino le cui opere mostrano nell’immediatezza un ingegno di tecnica e di perfezione, che sembra predominare sul resto disarmando l’occhio dello spet-tatore, ma che ad un’analisi attenta e minuziosa diventa secondario perché viste nella loro totalità, con l’occhio e la sensibilità di un’anima, le fatiche di questo geniale maestro lasciano riaffiorare una tenera poesia a colori. Artista deciso nelle sue pennate, scrupo-loso nell’uso del colore, fantastico nelle sue compo-sizioni surreali che si ritrovano in un iperrealismo moder-no dai toni caldi e luminosi che supera-no la fotografia e quindi la bellezza reale del creato, perché sono intrise di quella sensibilità fantastica che per-mette un respiro nell’aria surreale della creatività; ed è proprio la surrealtà, intesa come volontà di andare oltre a quello che una persona normale può vedere, a diventare l’icona di un modo di fare pittura che non è una semplice rivisitazione di quan-to altri hanno già fatto, e mi riferisco ai più puri dei surreali come Dalì e Magritte, ma sempli-cemente una conti-nuazione di quanto da loro era stato interrotto, cioè di un discorso che non ha corsi e ricorsi perchè non avrà mai una fine, e che trova in Romano Santarini un giusto testimone e oratore. Le candide spiagge di sabbia bianca frequentate da conchiglie intrec-ciate, figure arabeg-gianti e tigri maesto-se possono sembra-re per noi una semplice visione immaginaria, ma per Santarini non rica-dono nell’immagi-nario perché lui le vede e le sente davvero e questo lo si può avvertire dallo sforzo del maestro nel voler raggiungere una perfezione assoluta, quasi a mostrare la realizzata possibilità di quanto si guarda. È sempli-cemente questa per me la poesia dell’amico Romano, a cui vai tutta la mia stima e un augurio di felicità...grazie...

F.Cairone


"L'Integrità dell'universo femminile"
Olio su tela 60x50


"La Difesa Estrema dell'Unità"
Olio su tela 60x120


"I Quattro Elementi"
PARTICOLARE


"La Gioia dell'Anima"

Olio su tela 60x120


"I Quattro Elementi"
PARTICOLARE


"Il Seme della Passione"

Olio su tela 60x50


"Il Candore di un'anima"

Olio su tela 30x70

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