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Quello che
parla è il cuore di un adolescente, nei giorni trascorsi del
passato, e negli anni all'interno del tempo. Nascosto tra
barba e cappelli suona, danza e corteggia l'allegria
dell'amore. Vive nelle valli morbide e ondulate, dal profumo
di miele, nelle isole del sogno e dell'incanto. Volteggia con
la sua bicicletta come un derviscio in preghiera, principe del
sentimento, figlio di Re di un reame intangibile, le cui
frontiere ideali non vengono mai contestate. Ha acceso nel suo
petto insieme al chiodo d'oro dell'equilibrio, il senti-mento
del giusto e del bello. E nell'aria che respira risplende la
limpidezza come la luna in una goccia d'acqua. Questo figlio
regale dei nostri sogni più remoti, specchio e ricordo di un
passato d'oro, quando sulla terra sbocciava la primavera
cosmica, oggi semina i suoi raccolti, con i suoi racconti e
con i suoi ricordi. Propone un mondo possibile, là dove non si
possiede niente. Infatti salvo l'intuizione, l'ispirazione e
la magia penetrante questo nuovo adole-scente non possiede
nulla. Ebbro per natura di un' ebbrezza di luce, abita sul
tappeto di sette colori delle stagioni cangianti, siede sul
divano delle colline di velluto, sonda il mare dei fiumi di
cristallo e amoreggio con una dolce dama dai capelli color
sole. Là dove la musica si respira, dove i pianoforti e i
violini concertano la pace interiore, dove il pensie-ro è il
mezzo di traspor-to più veloce e la telepatia annuncia il
rifiorire dell'intelletto. Delicato e fremente, nudo e pulito
veste abiti della stoffa dei venti, e abita case di biscotto
di carta. Architettura friabile e vivente che rinnova un
abitar felice, dove i pini e i cipressi possono affacciarsi
alla finestra. Dove il dono più sentito è una particella di
terra, come simbolo della sintesi dell' universo. Dove la
presenza dell'uomo non toglie e non dà, ma semplicemente
convive, dove la luna illumina i giorni, e le nuvole sono
anime che volano. Il non possedere niente regala l'essere, e
il vivere senza affanni. E l'immagina-zione che rende vero
l'inverosimile, e i colori sono gli stati d'animo, e il nero
non è la penombra ma solo un passaggio, e la brezza felice che
arieggia le idee, è il vero sapore della libertà. Poeta che
viene dal mare, con il vento mite dello zefiro, rinfresca con
i suoi guizzi di gentilezza il tempo che verrà, in una terra
nuova che aspetta il rinnovarsi della sua memoria. |