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"Commenti Dei Visitatori Per Piero Guccione"


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TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI TEMPESTIVAMENTE


Catalogo in Regalo al commento più bello

 

Ecco i Commenti ricevuti:

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Provo da sempre un amore sincero e profondo per la sua pittura, la ritengo uno dei massimi esponenti dell'arte italiana, e invidio il suo dono...darei qualsiasi cosa per poter raccontare le mie emozioni come fa lei da anni. ho visto la mostra di Roma, davvero ben fatta e soprattutto la vicinanza di De Chirico mi sembra una scelta ben oculata...perchè per me siete tutti e due sullo stesso piano.complimenti davvero e auguri per il nuovo 2009.

Stella

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Salve. vorrei dire che il Maestro è l'unico al mondo,con la sua pittura,ci fa sognare,in particolar modo quando dipinge il mare,complimenti maestro è veramente bravo. cordiali saluti.

Alfio Finocchiaro

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Guccione, lei è l'unico che oggi si può considerare un grande dell'arte.seguo diverse aste e spesso vengono presentati dei pezzi entusiasmanti.complimenti maestro di Scicli, la sua pittura è fantastica.

Andrea Piera

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PIERO GUCCIONE SEI GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Flavia
 

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Gentile Maestro Guccione,
non mi sembra vero poterle scrivere questo messaggio perchè non ho trovato il suo indirizzo da nessuna parte, e data la serietà di questo portale d'arte sono sicura che questo mio pensiero le arriverà. ho letto con molta attenzione i testi delle varie pagine e devo dire che in tutte si legge  un forte amore e una grande stima per la sua pittura; diversamente non potrebbe essere perchè lei riesce a riempirmi il cuore di gioia ogni volta che guardo le sue opere. ma come riesce a dipingere sempre con tanta passione?

Stella

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..." L'immenso, la Luce, l'infinito... solo i poeti arrivano a toccare... Quando un artista  riesce ad unire tutti e tre  gli elementi con pennellate docili e sensuali, su un supporto, siamo di fronte a  un gran Maestro...."

Danilo

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Mare e cielo......l'immenso, la quiete, una scia che lascia il segno, i colori
freddi alla stesso tempo caldi perchè resi vellutati, leggeri, da rendere l'orizzonte quasi invisibile, come per dire....la vita è.... come tutto quello che ci circonda "Preziosa" viviamo intensamente. Complimenti e tanti auguri 

Paola Petrucci

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Un vero grande artista lascia l'animo libero perché possa esprimersi in piena libertà percependo la più tenue delle velature….. l’artista Piero Guccione attraverso i suoi cieli sconfinati ha saputo coraggiosamente proiettare nel mondo la sua esperienza di vita. Complimenti!, le sue opere sono sublimi come un bouquet di impareggiabile delicatezza.

Giò L.

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Lascio alle spalle il  2008.....apro le porte al  2009   e inaspettatamente chi incontro? il mitico maestro Guccione....estasiata guardo l'orizzonte.... e penso: è proprio vero, c'è sempre qualcosa di bello girato l'angolo!!! Grazieee, auguro un sereno anno a tutte le persone di questo universo.

Simona 

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...che dire?...apprezzabilissima perizia tecnica incentrata su un soggetto ripetitivo di evidente matrice fotografica: la creatività è totalmente annichilita in favore di una chiara e compiaciuta adesione alla vena commerciale dell'arte. L'uso della tecnica della pittura ad olio per la riproduzione iperrealistica e pseudoseriale di fotografie conduce allo svilimento delle peculiari emozioni tonali proprie della tecnica, raffreddando e immobilizzando le calde ed intime vibrazioni di cui è ampiamente capace l'olio. buona pittura, ma l'arte è un'altra cosa.

A.Antioco

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Guardando i dipinti di Guggione rappresentanti il mare mi viene da dire: " Vorrei carpire quel silenzio. Tacitare quell'affanno che mi ha gettato addosso la vita e non so calmare. Vorrei essere il mare."

Nadia

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Guccione, le sue opere sono quello che di più bello c'è nel mondo dell'arte oggi.

Annalisa

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Carissimo Maestro,
io sono una ballerina e nella scuola in cui ballo alla parete c'è l'immagine di una sua marina...guardarla mi alleggerisce il cuore e riesco a danzare meglio.

Elisa

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L'immensità che tu dipingi, è la stessa che sento dentro di me...

Antonella

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Pregiato
I
nestimabile
E
mozionante
R
igore
O
nirico

G
razioso
U
nico
C
repuscolare
C
onsistente
I
ncantevole
O
sannato
N
uovo
E
ntusiasmante

questi aggettivi e tanti altri per la pittura di PIERO GUCCIONE

Gius.cra

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è raro poter esprimere un giudizio per un artista così importante. dato che nelle varie pagine è stato detto già tutto mi preme solo fare una precisazione affinché il genio Guccione possa essere finalmente separato dai tanti che voglio imitarlo. mi riferisco soprattutto ad un pittore toscano,  anzi meglio definirlo uomo che riproduce cose create e pensate da altri, che da anni, forse spinto da qualcuno, tenta di imitare il grande maestro Siciliano. ma dov'è finita la dignità dell'artista????

 

Alessandro

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Buon pomeriggio, mi è stato segnalato da una conoscente diversi mesi addietro questo megastrepitoso sito, ed ora pian piano, date le mie possibilità, cerco di scoprirlo illudendomi un giorno, di ricevere la chiamata a far parte di questa grande famiglia virtuale, ed è un onore poter esprimere il mio personale pensiero. La vita umana è un cammino tortuoso e il Grande Artista Guccione è riuscito a respingere tutte le tentazioni egoistiche che continuamente c’insidiamo e suscitano gelosie, rivalità e dubbi. Egli non si perde mai d’animo e con i suoi dipinti riesce a propagare la quiete e condividere le gioie ma anche  le sofferenze, intuisce i nostri desideri e ci  offre una vera e profonda amicizia…spetta a noi la scelta di afferrarla o attendere la prossima occasione. Grazie a tutti.

Nava Gemma.

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Mitico Guccione con i suoi mari che sanno di salsedine, di colori armoniosi e ben studiati, di poesia e musica senza distinzione alcuna, ma ahimè….mari troppo ”uguali” alla realtà, mari “ripetitivi” e “ quasi paranoici” . Ma perché, mi chiedo, l’artista dovrebbe rappresentare così “fotograficamente” un soggetto? Dove sta il vero creare di un artista, quando davanti a noi vediamo  foto di mari, uno simile all’altro, come granelli di un rosario a  diventare una nenia quasi infinita. E che senso ha, ripetersi all’infinito, finchè dagli occhi esce  quella difficoltà di non poterne più ‘guardare”? Se io volessi vedere un mare  fotografico, mi basterebbe scattare una  foto dietro l’altra e cogliere in tutta la sua essenza il mare in calma  piatta, il mare burrascoso, il mare all’alba, il mare al tramonto e via  di seguito. Penso che l’artista dovrebbe interpretare non solo “copiare” la  realtà. La realtà ci è data da vedere, non ci servono altri mezzi per  poterla cogliere nella sua integrità, vorrei invece conoscere l’artista  per la sua rappresentazione personale, del suo pensare la realtà e vorrei vedere l’artista alla ricerca sempre di nuove emozioni. L’emozione qui è ripetitiva e le emozioni ripetute alla lunga non
sono più tali. Ammiro il maestro Guccione per la sua bravura, ma non piace Guccione per la sua ripetitività e quindi prediligo il Guccione di altre  opere…dei disegni, degli studi, dei fiori. Un Guccione sentimentale e che fa trasparire la sua sensibilità. La sensibilità nel suo mare è toccabile, ma non ci si può arroccare sempre e solo sullo stesso soggetto. Ovviamente questo è un mio parere personale.

Antonio 

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Roma, studio Verdirosi 1/1/2009

Pare che Sgarbi in questa occasione, presentando l'artista Guccione, sia nata in lui (forse per il pagamento di rito) una pacatezza inaspettata nel descrivere l'artista maestro Guccione... Infatti, Sgarbi presentandolo, si arrampica sullo specchio dell'ipocrisia per trovare aggettivi qualificativi che non a caso, per chi legge, diventano patetici.  Rousseau diventa per Sgarbi "evangelico" sono parole sue: "... accampando le scuse più varie voleva giustificare la renitenza alla lettura..." e io, devo dire che i cavoli a merenda, ci starebbero meglio, in questo contesto di presentazione, dove Sgarbi, scomoda non solo Rousseau il doganiere ma addirittura Giorgione e Friedrich, e anche l'ecologia dell'anima, non è risparmiata per poi citare pure Leopardi... insomma, manca solo il padre santo tedesco!...E continua Sgarbi: "... la veradad è la percezione dello zero, il sapore del vuoto..." insomma, il suo presentare l'artista Guccione diventa una sublimazione: precisamente quella dell'ipocrisia di ogni critico d'arte che fa uso delle lettere per infastidire con le parole, così la sua cultura diventa una masturbazione dell'intelletto!... Poi l'artista non si sa come, ma si sa il perché pagherà di persona e di portafoglio!... Torniamo ai mari di Guccione sempre bellissimi e sempre ripetitivi... manca di tematica il suo fare pittura... e la sua creatività è così castrata da una ripetitività fastidiosa... Devo dire che anche Morandi e Lilloni nel nostro secolo caddero nel "vizietto"... per Morandi una vita pittorica dedicata a nature morte ripetitive con vasi e bottiglie... mentre Guidi, con le sue "chiese della salute" (rappresentata con un solo punto di azzurro nella laguna veneta, così ripeteva di continuo fino alla nausea, ma trovava il suo plauso nei critici d'arte con altri aggettivi all'unisono, che si ripetevano in Morandi per il mito della bottiglia e così via... Insomma non se ne può più, a questo punto la fotografia lasciamola al fotografo nella ripetitività e direi anche anche all'artista Guccione di ricordarsi Bosh per avere stimoli meno fotografici ma più creativi!!!... E per fare anche io lo sgarbato dirò a Sgarbi di fare anche lui un atto di umiltà e scrivere come l'ha fatto mamma, sarebbe auspicabile perché il suo scrivere apparirebbe meno dotto, ma più inerente e vivo cioè: meno fastidioso!... Diamo a questo secolo quel che è di Cesare e all'artista quella creatività che non deve essere fotografica, ma messaggio costante, per parlare con un quadro tutte le lingue, senza averle studiate!... Forse così, l'artista tornerà ad essere genuino e creativo.

Umberto Verdirosi

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Ragazzi ma come fate a dire che Guccione è ripetitivo e non creativo????ora mi spiego come mai Van Gogh, Ligabue ( e tanti altri )  siano morti di fame e i più grandi non sono stati mai capiti... per fortuna ci sono persone che la pensano diversamente. AMEN!W l'Arte che ci parla con le stesse parole di PIERO GUCCIONE.

Stella

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Sono d'accordo con te Stella. gli interventi di Verdirosi e di antonio sn davvero fuori luogo.verdirosi ci parla di monotonia, di ripetitività,ma lui che da decenni ci ripropone il vecchio con la lanterna ( che lo abbiamo visto in tutte le salse )non può criticare di certo nè morandi nè guccione.scrive che la sua pittura è colorata, ma il nero predomina sempre (e ce lo giustifica dicendo che è il colore che ha più tonalità..che fesseria...il nero in arte quasi non esiste, perchè è un colore gretto e sporco);scrive che i critici sn falsi ma il suo teatro non è da meno.per favore zittitevi, e quando vi trovate al cospetto di un maestro VERO, toglietevi il cappello e inchinatevi,perchè è sicuramente migliore di voi e non lo dico io, lo dice la storia!..!

Alessandro

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Guardando le sue opere sento una presenza che mi assicura una navigazione tranquilla, dove le vele mia immaginazione sono accarezzate da una tiepida brezza mattutina.

Roberto Garavello

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La calma che si vede nelle tue opere mi disarma e mi fa sperare in una vita tranquilla.complimenti Guccione!

Annalisa

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oggi per la prima volta ho visto delle opere che mi hanno emozionato fortemente.belli, anzi bellissimi questi mari che mi sembrano paradisiaci.

Massimo

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ho letto i vari commenti: rispetto ai numerosi e apodittici atti di fede mi trovo mio malgrado a concordare con a.antioco, antonio e umberto verdirosi circa quell'assenza o ripetitività di contenuti nell'eccellente pittura del maestro guccione, che tuttavia rammarica piuttosto che indignare. la "critica" di sgarbi in proposito è proprio una conferma di tale constatazione: lo storico, furbescamente come già con altri, attinge all'universalità della tematica trattata da guccione - la natura e la sua sublimazione - e sciorina una dottissima esegesi su una letteratura (rousseau il celebre pedagogista non il pittore, per verdirosi) che ha puntato l'obiettivo sulla materia; parallelamente illustra la storia artistica del maestro, ma i contenuti delle opere vengono trattati solo marginalmente e solo in quanto espressione della suddetta sublimazione, proprio perché c'è ben poco da dire. l'arte è una sintesi di forma e contenuto, ed è l'armonia alchemica tra queste componenti a fare di un quadro un'opera d'arte. i lavori di guccione che qui vediamo sono senza dubbio ottimi quadri, ma non opere d'arte. semplicemente sostituiscono una fotografia con un dipinto. d'altronde, in un odierno settore dove si acclamano pittori che non sanno usare un pennello e stendere un colore o scultori che demandano a terzi la realizzazione delle proprie statue, ben pochi artisti si sottraggono a questa amara critica. che, per chi ama l'arte, rammarica prima ancora di indignare.

luigi cervone

Gentili Visitatori, di solito non mi sono mai trovato nella condizione di intervenire e scrivere quello che penso in merito ai commenti che liberamente, voi fruitori delle mie rubriche, lasciate; però oggi, dato che mi trovo in una situazione aberrante che reputo ingiusta mi sento di dover prendere una posizione che si discosta da quelle dei commenti negativi che ho deciso comunque di pubblicare perchè credo nella libertà e detesto qualsiasi forma di censura. ho contattato telefonicamente Umberto Verdirosi, e mi ha detto che il suo commento è semplicemente un attacco alla figura di Sgarbi come critico e non al Maestro Guccione ( secondo me è perfettamente cosciente di esagerare delle volte, ma è un artista e non se ne rende conto J ). per quanto riguarda invece luigi Cervone, ho visitato il suo sito e tutto mi sembra fuorché un Maestro così innovativo da poter alzare un dito e criticare un suo collega; Guccione è per tanti, anzi per coloro che riescono a sognare con le sue opere un vanto nel mondo, un maestro di umiltà, rigore e grazia da cui c’è sempre qualcosa da imparare!!!

Francesco Cairone

 

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Francesco, hai fatto bene.W Guccione, e W le sue splendide marine!!! ho letto che secondo alcune sono solo fotografiche...che dire???? chi vede in quei mari solo una fotografia non ha un cuore!

Angelo P.

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QUASI UN MESSAGGIO

 
non è mai lo stesso...
come diverse le ore del giorno...
scartiamo la notte
ove tutto si spegne.
L'elogio al colore
è racchiuso in quadrato:
tre parti d'immenso,
cielo e mare confusi
in un blu più denso
e il grigiore diffuso terreno 
urla all'Eterno di ridargli 
la potenza celeste
del mare e del cielo.
 

MARESA  BAUR

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Quella di Guccione è una pittura sublime che ci lancia un messaggio d'amore così poco presente nel mondo attuale.Maestro ho visitato con molto piacere la sua mostra di Roma e mi hanno colpito in modo particolare le sue stupende marine che non sono affatto fotografie ma visioni dell'anima.complimenti e auguri per il prossimo anno.

Nora

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Ho visto a Palazzo Reale a Milano la sua antologica. devo dire che era un percorso invitante con il quale i curatori sono riusciti a raccontare bene la sua vita e la sua evoluzione artistica, partendo dalle opere dei giardini ed arrivando all'assoluto, all'azzurro, ai suoi splendidi cieli.

Antonietta

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nelle sue opere intravedo la rarefattezza che contraddistingueva la pittura di Bacon.

Massimo

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Non sono un artista, ma m'intendo abbastanza di arte. Anche io sono andato a vedere il sito di Luigi Cervone e ne sono rimasto affascinato. Cervone rappresenta magistralmente l'anatomia umana, le luci sui corpi o nelle atmosfere, le espressioni dei volti, i panneggi e i riflessi, le mani "croce storica dei pittori". Questi elementi formali classici della grande pittura sono ripresi, ma vengono saggiamente inseriti in ambiti inattesi, eredi del simbolismo e del polimaterismo di sapore dadaista e spazialista: opere radicalmente ed eversivamente innovative, tanto più rispetto ai mari crepuscolari e fotografici di Guccione con i quali è stato istituito un confronto che ritengo, in tutta onestà, del tutto inappropriato, incompetente e fuori luogo. Esprimo dunque il più totale dissenso dalla nota di Cairone che, mostrandosi privo di ogni oggettività e di adeguata competenza culturale, abdica dal ruolo di giusto moderatore in favore di un intervento fazioso e profano contro due artisti che hanno apposto commenti educati e pertinenti. Mi auguro che questo mio testo trovi pubblicazione, in conformità della conclamata refrattarietà alle censure da parte di Cairone. Buonasera.

A. Antioco

Gentile Sig.Antioco, Aspettavo di sicuro un commento del genere ma più sulle opere di Guccione lo ritengo un commento personale, rivolto a me. con il mio scritto  non ho voluto nè denigrare nè dire che Luigi Cervone non è un buon Artista, anzi mi piace la sua pittura e riconosco una grande bravura che però, per me, non supera quella del Maestro che io ho presentato. Non mi sento per niente offeso dalle sue parole, perchè oggettivamente a 24 anni non mi considero un esperto d'arte ma come lei resto affascinato da determinati canoni di bellezza; almeno questo me lo permette? o bisogna avere una cultura artistica per amare l'arte? anche se il suo commento non è rivolto Principalmente a Guccione io lo pubblico lo stesso per essere assolutamente corretto nei confronti del Maestro Cervone. volevo solo precisare che non ho mai voluto fare nessun confronto tra i due artisti citati ma solo sottolineare di come oggi nell'arte non ci sia nessun rispetto tra coloro che portano avanti la stessa passione e sinceramente ancora devo capire perchè. Ad ogni modo, dato il suo spirito critico, mi auguro che durante le prossime rubriche sarà così gentile di esprimere altri commenti che mi permetteranno di capire e di conoscere meglio l'arte attraverso una persona che sicuramente col cuore, esprime i suoi giudizi. a presto

Francesco Cairone

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L'arte è tutto. Può essere divina leggerezza o divina profondità. Anche se abbiamo le nostre propensioni, a noi spetta valutare prima di tutto che sia divina. E Piero Guccione è divino in ogni sua miracolosa realizzazione. Il suo talento lo porta alla sublimità.

Andrea Diprè
Critico D'Arte

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è difficile saper trasmettere libertà, silenzio, profondità,
sensazioni di possibilità a remoti accessi per infiniti orizzonti.

l'uomo si perde negli infiniti azzurri che compongono il mare e il
cielo senza soluzione di continuità e trasmettono pace, quella che a
noi manca, che al mondo intero manca, devastato da guerre consumismo
avidità superficialità.

ti ho scoperto per caso e sono rimasta incantata, ho pensato che forse
basterebbe più colore per rendere l'uomo migliore...............scherzi
a parte, basterebbe come diceva il primo "socialista" della storia 
forse solo un poco di buona volontà e di amore per il prossimo.

sto cercanco di capire le tue quotazioni ma credo siano alte, è
comunque un mio grande desiderio avere un dipinto blù!
come tutte le arti, anche la pittura è una espressione di sè stessi,
anche nel contemporaneo allora c'è qualcosa di spessore.

donatella

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Per quello che le tue opere mi trasmettono, tu sei il pittore che preferisco di più al mondo.

Francesco

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Ricordo in una mattina di fine autunno, ancora giovane studente d’Accademia, le parole dalla solennità antica che come relitti campeggiavano  sulla  lavagna ormai consumata dalle tante frasi cancellate:  “ … LA PITTURA E’ GRANDE QUANDO NON PARLA DELLE COSE TUE, MA DI QUELLE DELL’UNIVERSO “ mentre  lo sguardo del vecchio professore, volto verso il cielo oltre la finestra,  di un azzurro intenso ora velato, ora striato da bagliori dorati, come incantato da tanta bellezza sembrava scrutare tra quei colori alla ricerca di una conferma alle parole appena scritte.

Ora, dopo tanti anni, all’ombra di un cavalletto divenuto altare, nave pronta a salpare per isole lontane, patibolo e  cornucopia mi ritrovo al cospetto di quello stesso cielo e il mio pensiero va a chi di quelle parole ha saputo trovare l’intimo senso e inseguirne il grande mistero: Piero Guccione.

Sergio Nardoni

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Nei cieli di Piero Guccione ritrovo me stesso e la mia famiglia,  quello che ero quando da bambino facevo lunghe corse sulla spiaggia insieme ai miei genitori. mi creda maestro, le sue opere mi hanno regalato un sorriso.

Umberto

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GUCCIONE FOR EVER AND EVER!

Anna

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C'è un non so cosa di pacato in queste opere che mi avvolge con una leggerezza introvabile.

Mimmo

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Gent.mo Maestro

Mi sono soffermato su alcuni commenti espressi nei confronti della sua Arte, e da tali commenti ,dai quali dissento,colgo  lo stimolo per affrontare umilmente una valutazione personale sulle emozioni colte guardando le sue opere. Parto dal presupposto che anche se non si accettano ,ma bisogna rispettare le opinioni altrui “ non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa esprimerle”.  Criticare aspramente un’opera d’Arte può premettere due cose : o che non si comprenda, o che non si abbia l’animo atto a cogliere il “bello”. Osservando le sue marine colgo le stesse emozioni che mi suscita il mare dal vero, queste emozioni variano col variare della luce, del momento del giorno, dei colori, delle ombre ; saper cogliere quell’attimo fuggente ed imprigionarlo come per magia in una tela, consegnando all’osservatore le stesse sensazioni è ARTE SUBLIME. Questo tipo di emozioni non è per tutti, solo chi ha la sensibilità interiore può veramente coglierle, se non può fare questo non può comprendere nulla. Chi con grande sforzo quotidiano diventa padrone dei propri cinque sensi, allora e solo allora , può comprendere il mondo. Caro maestro grazie per aver colto e fissato sulla tela tutto quanto il mare può insegnare all’Uomo

Romano Santarini

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finalmente ho la possibilità di complimentarmi con lei;avrei voluto farlo personalmente  a Roma all'inaugurazione della mostra allestita al museo delle belle arti,ma era sempre affiancato da molteplici persone. I suoi dipinti mi hanno lasciata in estasi nel vederli e toccarli con mano;emozioni più forti rispetto al reale. Mi riferisco ai soggetti che rappresentano il mare. Spero di poter un giorno  stringerle la  mano e di nuovo complimenti.       

Antonella Gala

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Quella di Roma è una mostra senza precedenti!semplicemente unica!

Dario

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I tuoi colori tenui manifestano la voglia di vivere. con serenità la vita, e tutto ciò che ti circonda, ti emoziona sin nel profondo del tuo io. Col cielo , il senso della luce, della vita. Con l'acqua il desiderio  di essere protetto ancora dall'affetto materno, come se desiderassi rivivere ancora nel grembo materno. complimenti sai risvegliare sentimenti , e sensazioni molto romantiche in chi ama profondamente la vita come me

Oly casadei

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Guardo la soavità di quelle marine...cosa sento? Profumo intenso di salsedine, il suono leggero della impalpabile spuma sulle briciole di conchiglia e una delicata melodia di un violino che si confonde nella velatura all'orizzonte...Cosa è questa pittura?..pura POESIA..che scioglie il cuore..dovessero passare anche mille anni.!..

Valeria Ballestrazzi

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i tuoi mari sono l'immenso.

Antonietta

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Ogni tela dell'artista nasce da sensazioni soggettive diverse,  ma la meta finale è sempre identica: suscitare una forte emozione nel fruitore dell'opera riuscendo ad infervorare con pennellate e colori sempre diversi ma che sempre riescono a trasmettere una forte luminosità e serenità interiore. Di fronte ad un talento così grande, non mi resta che aggiungere un doveroso ringraziamento per aver avuto la possibilità di esprimere il mio umile pensiero.

Con osservanza,

Mary

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...viaggiare con la fantasia allarga la mente. nei dipinti di questo grande artista viene esaltato con stile unico e personale il desiderio di quiete profonda in cui ogni osservatore vorrebbe essere protagonista. pace e serenità questo è il mio augurio,

negri carlo

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Vorrei congratularmi con il Maestro Guccione per le belle opere, ma vorrei anche rispondere al commento lasciato da Alessandro:

Scrivi cose sconcertanti! Documentati, almeno,  prima di farlo! Proprio Vittorio Sgarbi  ha spiegato, davanti a mille persone, lo scorso giugno, le nette  distinzioni fra il lavoro di Guccione e quello di chi tu definisci, offensivamente,  "pittore toscano", un artista che ha una storia, un percorso e  un'evoluzione tutte sue. Prima di affermare amenità del tipo: che questo Maestro dipinga  su indicazione di qualcuno, leggi, studia e ancora documentati!

Chiama Sgarbi,  se vuoi. Ma non dire fesserie di cui devi vergognarti! .

Vorrei anche lasciare il mio indirizzo e-mail "elba1it@yahoo.it"

Complimenti al Maestro Guccione 

GIULIO.

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Sono così J nell’osservare questi cieli e mari immensi… ma è con Piero Guccione che si può sognare, ringraziare e sorridere alla vita. Ora più che mai ho compreso il vero grande dono, anche se difficoltoso dell’esistenza terrena. Grazie, saluti e complimenti.

Amalia

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