.

"Cattedrali come in Sogno" a cura di Don A-Tarzia

della classicità. Il godimento estetico fa parte del mondo delle emozioni, dei ricordi e dei riconoscimenti , dei ritmi e  dei riti culturali. L’informale, la pop art , i buchi nella tela o l’incarta-mento dei monumenti li capisco solo come momento dissacrante di contestazione, gesto polemico per attrarre l’attenzione: un ruolo di cornice e niente di più. Sono lo sciopero e non il lavoro costrut-tivo.

In Famiglia, fra i suoi compaesani trova mol-to consenso questa sua arte leggibile ma inusi-tata, un po’ sognata e un po’ stregata?

Non molto. Mi sento invece tanto apprezza-to all’estero, in Fran-cia, Svizzera, Russia; mi consola il detto Nemo profeta in Pa-tria anche se in diver-se città italiane ho ricevuto riconoscimenti e premi inaspettati.  Il mio è uno sforzo per vedere al di là del mistero delle cose che sono e potrebbero non essere, cerco con ca-parbietà di colorare quella dimensione che in ciascuno di noi sprofonda verso e oltre l’inconscio.  Qualche volta sono capito e qualche volta travisa-to, ma spesso creo  percorsi di dialogo  con gente che non parla mai con nessuno e provoco interrogativi e soste di pensiero mediato in chi corre dietro al fuggevole evolversi degli eventi.

Ma il Maestro Gerry non è un ideologo , un filosofo dell’arte, non elabora sistemi o cor-renti di pensiero, forte o debole che sia. io sono un uomo comune dice  che non si vuole rassegnare alla bana-lità di un quotidiano vissuto come un casti-go . non accetta l’inevi-tabile e tutto quello che può lo trasforma sotto una valenza di sogno.

Maestro perché insiste tanto sulle Cattedrali?

Sono il mio segno ricorrente le vedo come il distillato di un’epoca, la summa della civiltà. Quando mi  trovo ad osservare come spettatore   non noto nemmeno il contorno o l’ambiente che le circonda: San Pietro a Roma è grande anche senza il colonnato del Bernini, così come Notre Dame di Parigi  cresce meg- lio su un campo di papaveri o sulle dune di un deserto arabico, con i suoi contrafforti potenti e gli agili archi rampanti.

Davanti alla tela Gerry ha solo da chiudere gli occhi e le cattedrali viste, i complessi archi-tettonici del passato, ove la fede ha cele-brato i suoi trionfi e le  affermazioni  dogmati-che,  i  dubbi  dell’esi-stenza   e   le  provoca-zioni del mistero, gli sorgono spontanei dal l’interno come sorgive fresche e generose.

Per finire Maestro Come definisce la sua arte?

Vorrei che fosse la canzone perenne della mia vita e diventasse anche per altri  indicazione di un sentiero possibile verso una maggiore serenità.


"Cesto di Frutta"
Olio su tela 60x50


"Meravigliosa Alba"
Olio su tela 40x50


"Lungo La Strada"
Olio su tela 40x50


"Le Rose di Paestum"
Olio su tela 40x50


"Meraviglie del Mondo"
Olio su tela 50x60


"Riflessi Dorati"
Olio su tela 40x50

Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettivi autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .