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ali; il linguaggio è terso, leggibile e
compren-sibile anche perché ogni persona può,
volendo, trovarvi un messaggio "strettamente
personale". La pittura è poesia, è quasi un
manifesto metafisico nelle opere di De Luca,
un mondo fermo ai giochi dell'infanzia,
giochi inconsueti e inquietanti perché i
bambini ci guardano con grandi occhi
meravigliati, da uno spazio limitato da un
bordo che non è detto che ne limiti
l'espressività, ma lascia spesso agli
osservatori la voglia di vedere oltre, di
scoprire dove questi fanciulli vivono e
giocano. La pittura è anche colore, se nelle
opere di De Luca il tono monocromo dei cementi
ben si abbina agli azzurri tenui quasi da
carta da zucchero e al blu prussiano che ne
rileva alcuni dettagli; poi, su tutto, si
accendono le piccole bocche, come fiori
vermigli, ma senza creare forti contrasti,
quasi a voler rispettare l'idea principale di
una composta serenità delle figure. Chi
incontra Elio, trova nei suoi modi garbati,
nella sua riservatezza, quasi la terza
dimensione che già ci appare nei suoi quadri,
che sono pitture-bassorilievo o
bassorilievi-pittura; nei suoi modi di fare
ritrovi quello che vedi nelle sue opere,
reminescenze di un tempo passato, ma che è
misteriosamente sempre presente. |

L'Albero delle Maschere
Cemento
dipinto ad olio 200x80 |