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"Elio De Luca visto da Franz Borghese e Daniela Romano"

De Luca fa certo parte della famiglia dei fantastici, dei poetici. In questi sogni dipinti so-no furbescamente celate accorte geometrie. Nei suoi azzurri, ingenua-mente fiabeschi, è raf-finata, colta poesia. Vorrei scorrere il suo albero genealogico e intravedere il suo pre-sente, forse indovinare il suo futuro. E', la sua, arte della maturità.Die-tro il suo immaginario vi è determinata consape-volezza.

F Borghese

Quello che meraviglia nella pittura di De Luca è la garbatezza del narrato che appropiata-mente si coniuga con la capacità tecnica. Ci si accorge immediatamen-te della giusta scansione degli spazi : una sorta di dipinti dentro al dipinto (come le scatole cinesi) che frazionano la super-ficie dell'opera con un istintivo senso dell'uni-tarietà, tanto che si potrebbe capovolgere il quadro e conservare l'effetto calibrato dei volumi pittorici. L'uso del colore tendente alla monocromia non con-cede errori e l'impianto del pigmento è semplice e prezioso nello stesso tempo. E' singolare che questi personaggi raffi-gurati in situazioni gioiose siano immersi in una struggente malinco-nia che viene esasperata dall'attonita fissità delle espressioni e degli atteggiamenti : come il fotogramma di un vec-chio film muto. Sembra che Elio De Luca desideri assolutamente fermare il tempo… almeno sulla tela.

D.Romano


Anime Salve
Cemento dipinto ad olio 120x120


Una goccia di Splendole
Cemento dipinto ad olio 120x104


L'Abbondanza
Olio su tela 100x100

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