|
Nera Nasce a Salerno , la sua vita si svolge
tra la città natale, il suo continuo
girovagare e l’aspra
e forte terra cilentana. La cittadina dove Ella risiede,
Roccadaspide terra ferace, si fonde nella sua creatività, con la
prorompenza e la forza dei suoi colori, con il suo
ostico operato, con la selvaggia natura che la caratterizza.
Certamente nella bottega di sarto del padre, combina i suoi primi colori e sperimenta le forme
e i soggetti. Successivamente si cimenta con dei lavori dove non è
estraneo il concetto di luce degli Impressionisti, e poi, più tardi,
con la materia che prorompe dai muscoli di ballerine in movimento:
luce-energia che distrugge la materialità dei corpi per
ricongiungersi al pullulare atmosferico e annientare la forma
precedente. Quello di studiare la forma per poi annullarla, operando
in modo che fluisca e diventi un tutt’uno con il pullulare
atmosferico è, fin da principio, la caratteristica di Nera: “Il
pieno il vuoto, l’essere il non essere; l’inizio della vita, il suo
completarsi, il dissolversi per originare nuova vita. Le esplosioni
cromatiche, nel suo immaginario, sono le infinite variazioni e
combinazioni di atomi che danno origine, nello spazio, a
combinazioni di soggetti diversi tra loro ma fatti della stessa
sostanza: la materia del mondo, il colore. Nera, anima a Salerno le
discussioni Futuriste nella galleria “il Vortice”, entra a far
parte di circoli, partecipa alla fondazione di diversi giornali
(settimanali, mensili), costituisce un’associazione per la
valorizzazione dei centri storici e la diffusione della cultura
nell’area del Mediterraneo. Organizza un Museo Polivalente nel
centro storico di Roccadaspide, ( porta del Parco Nazionale del
Cilento e Vallo di Diano). Partecipa a tante manifestazioni
artistiche in Italia e all’estero, in Europa
e in Asia. L’incontro con poeti e musicisti
da inizio a un sodalizio artistico che si
concretizza in rappresentazioni di arte
integrata
Nel teatro S. Carluccio di
Napoli, la scena si veste della sua pittura che si accompagna alla
musica di Franco Nico, alla voce di Pina Cipriani, a poeti quali
Liuccio, Quasimodo, Montale, Scotellaro. Gli ultimi lavori di questa
artista si presentano su tele
binate e con dei buchi che differiscono per
carattere e colore. Una mostra itinerante in Italia
e all'estero ha presentato questo momento di
un'artista continuamente in discussione con
se stessa.
Il miracolo di un’altra dimensione, oltre il
buco, si affaccia al suo sguardo
scavando la materia colorata, una
combinazione che si presenta con le
infinite possibilità
offerte da atomi differente che formano vita
e situazioni diverse. Il primo
buco fu un fatto occasionale nel momento in
cui, nel mondo si presentavano
fatti e avvenimenti che davano l’ingresso a
nuove culture e a nuove interpretazioni
della realtà: il baratro
pieno di paure e di incognite, il buco nero in
linea con il divenire degli atomi nel
cosmo, altre culture che mettono in discussione sicurezze raggiunte. Con un catalogo,
Ella, porta il giro una mostra itinerante, già fatta, in Italia (Napoli,
Salerno, Caserta, Paestum), in Europa (Bruxselles) e in Asia (New Delhi) e
presenta questo momento di installazioni, o doppie tele riguardanti i
buchi-caratteri e la vita in formazione che ci appare nel profondo.
Attraverso i buchi sono comparsi i segni del divenire nel cosmo, quelli
della guerra, dell’amore, delle esperienze maturate a contatto con il
popolo indiano. |