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Due sono
gli aspetti the colpiscono in questa interessante rassegna:
1'aspetto umano the rappresenta un accorato messaggio di
solidarietà e di trasparenza, valori oggi smarriti, the il
grande Goethe nelle "Affinità elettive" considerava come
tesori irrinunciabili. Gli omaggi di Sergio Nardoni non sono
distribuiti, sic et simplicer, ad una umanità astratta, ma
sono dedicati ad artisti, a personaggi famosi rompendo il
vecchio tarlo dell'invidia, della supponenza umana e della
rivalità. Un felice volo augurale da Botero a Modigliani, ai
fratelli Bueno con l'evocazione di personaggi famosi come
Fellini, Marilyn Monroe e James Bond, dal sorriso radioso alla
cupezza del conflitto. La felice carrellata, ricca di
sgorgante poesia, ripropone, anzi accentua, la linea
stilistica di Nardoni la cui levità espressiva si salda con la
sottolineatura dei simboli (ora giocosi, ora provocatori) the
stanno dietro - come ha detto Baudelaire - all'affascinante
scena-rio della natura e dell'uomo con la ricchezza delle sue
sfumature intellettuali e psicologiche. L'acco-stamento di
variazioni esplicative avviene in una coinvolgente dimensione
di fulgenza cromatica the illumina il canovaccio artistico.
Di Nardoni, come ho avuto modo di dire, mi hanno sempre
colpito la poliedrica capacità di valorizzare, in un alone di
poesia, la figura dell'uomo e della donna, colti in variabili |