.

"Masciangelo visto da Mario Micozzi"

 Il pittore Masciangelo lavora su tre livelli distinti che tutavia trovano perfettamente un punto di aggregazione, di sutura in una unica soluzione contenutistico, materi-co/coloristica. Su tre dimensioni, dunque, in un amalgama d’istinto: quella della corposità delle masse orografiche (colline o monti), quella della luce dei meriggi, delle albe e dei tramonti, quella del colore percorso da guizzi di vibratilità. Tre elementi che risultano evidenti nelle composizioni di Masciangelo riprodu-centi paesaggi campestri, marini, fluviali e montani (come quello della nostra Majella madre). Che tutti si innestano su un filone di felicemente spontaneo impres-sionismo non accade-mico, fossilizzato, di maniera. Realizzazioni, quelle dell’artista, sorrette da una intensa vivacità visceralmente sentimentale. Cucite dal filo della memoria (in cui risiede la felicità dell’esistere) dei luoghi e delle cose animate e non. Unite da un trait-d’union tra il passato lontano e vicino e il nostro presente che piano piano s’infutura.


Campo di Granturco
Olio su tela 20x25


La Costa al Mattino

Olio su tela 49x66


Il Casale in Collina
Olio su tela 35x50

Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettivi autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .