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"La storia
non è costituita da capitoli indipendenti" (
H.Focillon ) e la storia dell'arte è
attraversata, spesso, da forza spirituali
che, invece di distruggersi quando entrano
in contatto, si arricchiscono a vicende.
Ogni linguaggio si stratifica sull'altro,
ogni artista si nutre dell'altro e tutti
insieme incombono nei nostri pensieri,
distinguendosi ed affollandosi nella mente,
creando un gioco di nitido opera, provocato,
come per magia, da un velo che si snoda e
scompare, lasciandoci intravedere immagini
sepolte che riemergono, sofisticate effigi,
alla coscienza. Un gioco intellettuale, un
labirinto mnemonico: una carte ingiallita
riaffiora dal fondo di una scrivania. la
scritta è sbiadita, ornata da un'opera
d'arte "Dentellata", ridotta ad icona... un
francobollo... il tragitto del pensiero
dell'artista e l'evoluzione quotidiana del
suo segno fanno il resto. Rotella recupera
queste piccole icone dentellate ( immagini-
memoria, finestre, nicchie ), le compone, si
abbandona al rosa sbiadito di una testa
turrita, al verde acido di una lavoratrice
al telaio, timbra, annulla, costruisce
sequenze, in una visione ingigantita,
ravvicinata, senza profondità di campo, che
invita alla partecipazione emotiva:
un'emozione nostalgica, il piacere di essere
tristi, di fronte al sovrapporsi della
immagini, alla loro successione, fuori dal
tempo comune, una fila di presenti, una "internità"
come dice Delueze per opporla alla
"eternità". Lo spazio della tela viene
invaso da francobolli, che sono solo luoghi
di scambio, co-testo e non pretesto, di una
affinità più intrinseca. Sono luoghi di
conoscenza, frammenti di storia, miti. E
sono anche ic olori di una tavolozza dalle
tinte pastello, come le campiture di fondo
dei drammatici quadri di Bacon. Sono il
trasferimento dell'artista dalla
campagna e dalla sua
natura alla città con il
suo vorticoso turbinio di immagini. Sono
infine, dopo la scomparsa del grande
maestro del Dècollage, la possibilità di
lasciare da parte ogni
forma di deferente riservatezza legata
all'omonimia, e di raccontare pittoricamente
per strappi e lacerazione, non solo
rappresentando, ma ripresentando immagini
deconstestualizzate, geniale eredità
dell'indimenticabile Mimmo Rotella... |
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