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porto quasi
trentennale con la produzione artistica,
avendo presentato al pubblico le sue opere,
per la prima volta, agli inizi degli anni
settanta. A Venezia entra in contatto con
Virgilio Guidi, che, in seguito, gli
esprime il desiderio di vedere a Venezia una
sua mostra alla galleria Il Traghetto.
Sarà lo stesso Guidi a presentarlo in catalogo. Contemporanea-mente
rafforza i contatti con un altro maestro,
Ernesto Treccani: nel 1979 realizza un
manifesto che Treccani definirà “ umano e
gentile “. Nello stesso anno viene allestita
a Roma una personale nelle sede di
Prospettive nel mondo (la rivista di Carlo
Bo) presentata in catalogo da Domenico Guzzi
e inaugurata da Amintore Fanfani; conosce
Ugo Attardi e Gastone Breddo e stringe con
loro una solida amicizia. Un’ antologica
tenuta nel Palazzo del Comune di Soverato
conclude un ciclo interamente dedicato ad un
mondo femminile fatto di “ schiave, fate e
amanti lussuriose, fanciulle perdute senza
sapere ancora in che cosa consista fino in
fondo irrimediabilmente la perdizione
“(Marcello Venturoli). A metà degli anni ’90
dà inizio a un ciclo di opere “ immagini
d’autore “ e poi “ itinerario di una
esistenza “. Una ricca e vasta serie di
immagini frutto di ispirazioni e
testimonianze ciascuna delle quali si nutre
di poesia, malinconia, eleganza segnica e
coloristica. Comincia un’ attività di grande
intensità che lo porta a partecipare a
importanti manifestazioni artistiche
italiane. Nel ’97 riceve da Vittorio Sgarbi
il “ Premio alla carriera “ con la
motivazione “per le favole naturalistiche
che, dalla forma all’ orma, si fanno memoria
e lontananza nel desiderio “. Sono numerose
le personali e le partecipazioni a diverse
fiere d’ arte. La Rai e diverse televisioni
private realizzano ampi servizi sulla
sua magica pittura, così come parecchi
cataloghi d’ arte, giornali e riviste
specializzate parlano della
sua opera... |