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In un’epoca
di crisi e di profonda incertezze, è quasi
un prodigio che un pittore riesca a crescere
in una sua coerenza di ricerca fino a
ritrovare intatto il valore di significato e
di messaggio dell’arte. Eppure a distanza di
molti anni a compendio delle vicende e della
storia di Ezio Farinelli mi pare poter con
tutta serenità e sincerità affermare che il
suo lavoro si inserisca in una tradizione
sublime di pittura e al tempo stesso scopre
una sua bruciante attualità, come
testimonianza di un ideale epico e umano, di
un’ansia di verità, di un voler ancora
configurare in immagine il sogno e la
visione dell’uomo e ritrovare così una
propria identità e una propria collocazione
nella realtà, della natura sempre magnifica
e del mondo nonostante tutto nostro. C’è
nella pittura di Farinelli l’eco di questo
confronto serrato con un’altissima e sublime
dichiarazione di pittura, l’orgoglio di
sentirsi dentro una storia, ma soprattutto
la scelta etica di una volontà di verità, di
commettere in unità i frammenti della
separazione, di noi stessi, e tra noi e il
mondo. Ogni Trofeo è per analogia rinvio al
cosmo, a quest’indissolubile presenza
dell’essere come energia che fascia ogni
forma e attraversa ogni realtà, e allo
stesso tempo è emanazione e proiezione di un
potere della psiche umana che
l’immaginazione ritaglia nelle dimensioni
infinite dell’ombra interiore dell’altro e
presenta in una sua enigmistica e assoluta
realtà. Il reale e il simbolico
s’intrecciano come in una spirale, a
comporre la figurazione che ripropone il
luogo di contatto tra le diverse componenti
e dimensioni della vita, in un’atmosfera
tesa e stregata tra riverberi di luce
misteriosa, i colori si infeltriscono di
grigio e d’ombra per risplendere poi in una
loro soffice trasparenza, trovare una loro
consistenza che il naturale immetta nel
magico, e chiede le umili sembianze di ogni
cosa, una pianta, un fiore, una lansa emersa
dalle ombre dell’inconscio, dà corpo a
questa mirabile ricerca della verità che la
pittura rende visibile esperienza, finale
e assoluta del
simbolo. |