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Rubriche d'Arte
dei Critici di
Tuttarteonine

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Gerardo Pecci
Ci Presenta:

"Viaggio Nella
Critica D'Arte...
"

 

Francesco Cairone
Ci Presenta:

"I Grandi Dell'Arte"

 
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"Segno, colore e astrazione:Piero Dorazio" a cura di D.Sensi

 

Venezia?  Riferisco senza commentare……….

Accompagnata dalle polemiche sulla mancata presenza di un vero e proprio Padiglione Italia, i cui spazi sono occupati quest'anno dalla mostra L'esperienza dell'Arte, la 51° Biennale di Venezia si apre con la notizia dell'attribuzione a Barbara Kruger del Leone d'oro alla Carriera, la proposta è venuta dai direttori María de Corral e Rosa Martínez e dal Consiglio d'Amministrazione della Fondazione la Biennale di Venezia, presieduto da Davide Croff. Per la prima volta e credo anche per l’ultima, nel corso dei suoi 110 anni di attività, la direzione è stata affidata a due Direttori: María de Corral e Rosa Martínez - storiche dell'arte, critici e curatori indipendenti, di nazionalità spagnola. Due le mostre specifiche e complementari per proporre una lettura articolata dell'arte contemporanea internazionale a partire dagli anni Settanta sino a oggi, con lo sguardo rivolto al prossimo futuro. I due progetti espositivi presentano, sotto punti di vista diversi, il meglio e il peggio o il nulla della contemporaneità attraverso la selezione rigorosa degli artisti, invitati in un numero circoscritto e ciascuno rappresentato da più opere per documentarne la vicenda creativa, mettendo in evidenza la varietà dei linguaggi artistici e delle tendenze estetiche. Le opere esposte sono per lo più nuove o realizzate per l’occasione e sono allestite in dialogo con gli straordinari spazi delle mostre in modo tale da offrire un duplice registro di lettura, sia di ricerca per gli addetti ai lavori, sia di impatto per i visitatori.


 

L'esperienza dell'arte, a cura di María de Corral

Allestita nelle 34 sale del Padiglione Italia nei Giardini della Biennale, presenta quarantadue artisti internazionali, sia celebri, sia esordienti, attraverso un percorso costituito da un ampio numero di dipinti, da video e da installazioni che rappresentano le tendenze dal 1970 - concepito come punto di partenza del percorso - a oggi nello sviluppo dei vari linguaggi. L'esposizione è pensata da María de Corral per essere più affine a "un centro di sperimentazione che a un cumulo di certezze" per parlare di intensità, non di categorie, e per riscoprire l'emozione dell'arte. Il Padigline Italia è l'unico a non contenere la proposta artistica del nostro paese.

Sempre un po' più lontano, a cura di Rosa Martínez.

9.000 metri quadrati delle Corderie e delle Artiglierie dell'Arsenale, quarantanove artisti internazionali accomunati dal lavoro di ricerca nella contemporaneità che, attraverso video, sculture e installazioni concepite per questi particolari ambienti, offrono un panorama variegato delle tendenze più attuali. L'esposizione si snoda con un percorso lineare che abbraccia gli spazi senza interromperne la continuità per metterne in risalto la suggestione e l'unicità. Il titolo dell'esposizione è ispirato ad uno dei libri di Corto Maltese, personaggio di avventure ideato dallo scrittore e disegnatore di fumetti veneziano Hugo Pratt, che diviene il tramite per affermare che l'arte è una costruzione dell'immaginario per capire meglio la realtà. La mostra, secondo la visione di Rosa Martínez, "costituisce una verifica per presentare artisti e tendenze estetiche all'inizio del nuovo millennio" e la visita all'Arsenale si propone come un viaggio frammentario e appassionante per scoprire le zone di luce e di oscurità del nostro mondo convulso.


Se proprio volete andare a Venezia per la Biennale e non ne siete usciti frastornati, annoiati, inorriditi o intontiti, vi consiglio di seguito alcuni interessanti “Eventi Collaterali” che meritano di essere visti.


 

Atelier aperti

Nuova sede dell’Accademia di Belle Arti, Dorsoduro 423 e succursale, Dorsoduro 947. Dal 12 giugno al 30 ottobre, l’esposizione presenta pittura, scultura, grafica, allestimento, fotografia, plastica, opere realizzate con le nuove tecnologie digitali e multimediali che si presentano al visitatore nei luoghi dove sono state prodotte.
 

Il teatro dell'arte

Questa mostra rappresenta la seconda collaborazione di Villa Manin con le principali istituzioni museali del mondo. Villa Manin ospita i capolavori del Museo Ludwig di Colonia, una delle più importanti collezioni d'arte moderna e contemporanea d'Europa. La mostra comprende opere di pittura, scultura, fotografia e video di artisti che hanno segnato la storia dell'arte del Novecento: da Francis Bacon a Gerhard Richter, da Renato Guttuso a James Rosenquist, da Pablo Picasso a Bill Viola. Attraverso un allestimento che dialoga con l'architettura della villa, Il Teatro dell'Arte rappresenta un panorama completo ed eterogeneo sulle tendenze e le tematiche che hanno caratterizzato il Ventesimo secolo. L'arte come un palcoscenico sul quale, attraverso le visioni degli artisti, si svolge la commedia della storia e della vita. Villa Manin con il suo passato si trasforma in una scenografia fantastica che sottolinea il valore del pensiero umano e della sua creazione.

 

Controluce


Giardini della Biennale, Padiglione Italia, Spazio didattica. Dal 25 giugno al 30 ottobre, opere di studenti e giovani diplomati dell'Accademia di Belle Arti di Venezia analizzate in sessioni aperte al pubblico, ingresso con il biglietto della Biennale.

iCon: India Contemporary

Convento dei SS. Cosma e Damiano, Refettorio d'Inverno (Giudecca). Dal 9 giugno al 30 luglio, la mostra, a cura di Julie Evans, Gordon Knox e Peter Nagy, presenta opere di grande formato realizzate specificatamente per Venezia da artisti che lavorano con nuovi media, come Ranbir Kaleka, Nalini Malani e Raqs Media Collective, nonché dipinti e sculture di Atul Dodiya, Anita Dube e Nataraj Sharma

Modigliani a Venezia, tra Livorno e Parigi

Biblioteca Nazionale Marciana, Sale Monumentali, San Marco 7 . Dal 20 maggio al 5 luglio, l'esposizione presenta per la prima volta, accanto ad una raffinata  ed elegante scelta di dipinti e disegni, tutte le testimonianze e le tracce letterarie dell'indimenticabile esperienza artistica di Amedeo Modigliani tra la natia Livorno e Parigi, passando inevitabilmente, per la determinante esperienza del soggiorno veneziano.

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