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Venezia? Riferisco senza commentare……….
Accompagnata dalle
polemiche sulla mancata presenza di un vero e proprio
Padiglione Italia, i cui spazi sono occupati quest'anno
dalla mostra L'esperienza dell'Arte, la 51° Biennale di
Venezia si apre con la notizia dell'attribuzione a
Barbara Kruger del Leone d'oro alla Carriera, la
proposta è venuta dai direttori María de Corral e Rosa
Martínez e dal Consiglio d'Amministrazione della
Fondazione la Biennale di Venezia, presieduto da Davide
Croff. Per la prima volta e credo anche per l’ultima,
nel corso dei suoi 110 anni di attività, la direzione è
stata affidata a due Direttori: María de Corral e Rosa
Martínez - storiche dell'arte, critici e curatori
indipendenti, di nazionalità spagnola. Due le mostre
specifiche e complementari per proporre una lettura
articolata dell'arte contemporanea internazionale a
partire dagli anni Settanta sino a oggi, con lo sguardo
rivolto al prossimo futuro. I due progetti espositivi
presentano, sotto punti di vista diversi, il meglio e il
peggio o il nulla della contemporaneità attraverso la
selezione rigorosa degli artisti, invitati in un numero
circoscritto e ciascuno rappresentato da più opere per
documentarne la vicenda creativa, mettendo in evidenza
la varietà dei linguaggi artistici e delle tendenze
estetiche. Le opere esposte sono per lo più nuove o
realizzate per l’occasione e sono allestite in dialogo
con gli straordinari spazi delle mostre in modo tale da
offrire un duplice registro di lettura, sia di ricerca
per gli addetti ai lavori, sia di impatto per i
visitatori.

L'esperienza dell'arte, a cura di María de Corral
Allestita nelle 34 sale
del Padiglione Italia nei Giardini della Biennale,
presenta quarantadue artisti internazionali, sia
celebri, sia esordienti, attraverso un percorso
costituito da un ampio numero di dipinti, da video e da
installazioni che rappresentano le tendenze dal 1970 -
concepito come punto di partenza del percorso - a oggi
nello sviluppo dei vari linguaggi. L'esposizione è
pensata da María de Corral per essere più affine a "un
centro di sperimentazione che a un cumulo di certezze"
per parlare di intensità, non di categorie, e per
riscoprire l'emozione dell'arte. Il Padigline Italia è
l'unico a non contenere la proposta artistica del nostro
paese.
Sempre un po' più lontano, a cura di Rosa Martínez.

9.000 metri quadrati
delle Corderie e delle Artiglierie dell'Arsenale,
quarantanove artisti internazionali accomunati dal
lavoro di ricerca nella contemporaneità che, attraverso
video, sculture e installazioni concepite per questi
particolari ambienti, offrono un panorama variegato
delle tendenze più attuali. L'esposizione si snoda con
un percorso lineare che abbraccia gli spazi senza
interromperne la continuità per metterne in risalto la
suggestione e l'unicità. Il titolo dell'esposizione è
ispirato ad uno dei libri di Corto Maltese, personaggio
di avventure ideato dallo scrittore e disegnatore di
fumetti veneziano Hugo Pratt, che diviene il tramite per
affermare che l'arte è una costruzione dell'immaginario
per capire meglio la realtà. La mostra, secondo la
visione di Rosa Martínez, "costituisce una verifica per
presentare artisti e tendenze estetiche all'inizio del
nuovo millennio" e la visita all'Arsenale si propone
come un viaggio frammentario e appassionante per
scoprire le zone di luce e di oscurità del nostro mondo
convulso.
Se proprio volete
andare a Venezia per la Biennale e non ne siete usciti
frastornati, annoiati, inorriditi o intontiti, vi
consiglio di seguito alcuni interessanti “Eventi
Collaterali” che meritano di essere visti.

Atelier aperti
Nuova sede dell’Accademia
di Belle Arti, Dorsoduro 423 e succursale, Dorsoduro
947. Dal 12 giugno al 30 ottobre, l’esposizione presenta
pittura, scultura, grafica, allestimento, fotografia,
plastica, opere realizzate con le nuove tecnologie
digitali e multimediali che si presentano al visitatore
nei luoghi dove sono state prodotte.
Il teatro dell'arte
Questa mostra rappresenta
la seconda collaborazione di Villa Manin con le
principali istituzioni museali del mondo. Villa Manin
ospita i capolavori del Museo Ludwig di Colonia, una
delle più importanti collezioni d'arte moderna e
contemporanea d'Europa. La mostra comprende opere di
pittura, scultura, fotografia e video di artisti che
hanno segnato la storia dell'arte del Novecento: da
Francis Bacon a Gerhard Richter, da Renato Guttuso a
James Rosenquist, da Pablo Picasso a Bill Viola.
Attraverso un allestimento che dialoga con
l'architettura della villa, Il Teatro dell'Arte
rappresenta un panorama completo ed eterogeneo sulle
tendenze e le tematiche che hanno caratterizzato il
Ventesimo secolo. L'arte come un palcoscenico sul quale,
attraverso le visioni degli artisti, si svolge la
commedia della storia e della vita. Villa Manin con il
suo passato si trasforma in una scenografia fantastica
che sottolinea il valore del pensiero umano e della sua
creazione.
Controluce
Giardini della Biennale, Padiglione Italia, Spazio
didattica. Dal 25 giugno al 30 ottobre, opere di
studenti e giovani diplomati dell'Accademia di Belle
Arti di Venezia analizzate in sessioni aperte al
pubblico, ingresso con il biglietto della Biennale.
iCon: India Contemporary
Convento dei SS. Cosma e
Damiano, Refettorio d'Inverno (Giudecca). Dal 9 giugno
al 30 luglio, la mostra, a cura di Julie Evans, Gordon
Knox e Peter Nagy, presenta opere di grande formato
realizzate specificatamente per Venezia da artisti che
lavorano con nuovi media, come Ranbir Kaleka, Nalini
Malani e Raqs Media Collective, nonché dipinti e
sculture di Atul Dodiya, Anita Dube e Nataraj Sharma
Modigliani a Venezia, tra Livorno e Parigi
Biblioteca Nazionale Marciana, Sale Monumentali, San
Marco 7 . Dal 20 maggio al 5 luglio, l'esposizione
presenta per la prima volta, accanto ad una raffinata
ed elegante scelta di dipinti e disegni, tutte le
testimonianze e le tracce letterarie
dell'indimenticabile esperienza artistica di Amedeo
Modigliani tra la natia Livorno e Parigi, passando
inevitabilmente, per la determinante esperienza del
soggiorno veneziano. |