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Rubriche d'Arte
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Francesco Cairone
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"L'Arte di Venturino Venturi" a cura di Danilo Sensi

Il bello è figlio della fatica, della sofferenza, della perseveranza…… Queste parole ben si adattano all’esperienza artistica di Venturino Venturi, nato  nel

1918 a Loro Ciuffenna, ma ben presto emigrato con la famiglia. Tornato in Italia, compie gli studi artistici presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze e a parte la parentesi della guerra, durante la quale viene anche ferito, la sua vita è interamente dedicata alla scultura ed alla pittura. Particolarmente dotato come scultore, a mio parere non lo si può legare a nessuna corrente, essendo il suo linguaggio artistico estremamente individuale. Durante il suo percorso, espone sia in Italia che all'estero, sviluppando in particolare i contatti con il Lussemburgo dove si reca di frequente e dove esegue alcune delle sue opere maggiori. Molti i lavori che

realizza in città italiane come nella stessa Loro Ciuffenna, ad Arezzo e a Firenze e fra le grandi realizzazioni pubbliche, degno di nota è anche il monumento a Pinocchio realizzato nella città di Collodi. Se  ci soffermiamo

a contemplare le opere di Venturino, rileviamo nei dipinti a olio un anelito spirituale che fa scorgere nell'anima dell'artista l'inappagato desiderio del sublime e del bello,  le chine ci fanno invece sentire il suo sforzo per penetrare nel profondo della realtà, i suoi disegni vogliono toccarci con la loro espressione spirituale, espressione che egli sa trovare anche nei momenti tragici, le sue sculture, esplicazione di tutta la complessità della sua anima, indicano la vastità dei suoi interessi e la sua ansia di ricerca dell'assoluto anche nell’uso di diversi materiali, dal marmo rosso, al ferro, alla ceramica e al legno. Grande ritrattista, Venturino ci ha lasciato sculture che ritraggono artisti a cui era legato da profonda stima e amicizia, Ottone Rosai e Vasco Pratolini, Alessandro Parrochi e Mario Luzi, tutti conosciuti nel famoso bar storico-letterario "Gran caffè ristorante Giubbe Rosse" di Firenze che era il ritrovo più frequentato da artisti e scrittori del 900’. Gran parte delle sue opere oggi sono raccolte nel Museo che la città di Loro Ciuffenna gli ha dedicato, il museo raccoglie infatti disegni e sculture che coprono un arco di tempo di oltre 40 anni e sono state collocate negli spazi attuali dallo stesso artista. Venturino, come affettuosamente viene chiamato, ha assorbito infatti l'essenza stessa di questa terra ed il suo amore per i luoghi nativi, provato dal fatto che ha scelto di abitarvi e lavorarvi. Sono ben poche le case di Loro Ciuffenna che non hanno qualche sua opera, per lo più disegni o ritratti a penna e l'apertura di un museo dedicato a Venturino Venturi è la dimostrazione della grande tradizione culturale di Loro Ciuffenna e del grande e rispettoso attaccamento che la città ha per il suo artista. Risulta interessante, anche la vista allo studio di Venturino,  sito  al  piano  terra   della  casa dello  scultore,  ne  documenta  l'intero percorso creativo, con opere (sculture, mosaici, dipinti e disegni) dagli esordi al 2002 anno della sua scomparsa.

  

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