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Rubriche d'Arte
dei Critici di
Tuttarteonine |
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"L'Arte
di Venturino Venturi" a cura di Danilo Sensi |
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Il bello è figlio della
fatica, della sofferenza, della perseveranza…… Queste
parole ben si adattano all’esperienza artistica di
Venturino Venturi, nato nel |
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1918
a Loro Ciuffenna, ma ben presto emigrato con la
famiglia. Tornato in Italia, compie gli studi artistici
presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze e a parte la
parentesi della guerra, durante la quale viene anche
ferito, la sua vita è interamente dedicata alla scultura
ed alla pittura. Particolarmente dotato come scultore, a
mio parere non lo si può legare a nessuna corrente,
essendo il suo linguaggio artistico estremamente
individuale. Durante il suo percorso, espone sia in
Italia che all'estero, sviluppando in particolare i
contatti con il Lussemburgo dove si reca di frequente e
dove esegue alcune delle sue opere maggiori. Molti i
lavori che |
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realizza in città italiane come nella stessa Loro
Ciuffenna, ad Arezzo e a Firenze e fra le grandi
realizzazioni pubbliche, degno di nota è anche il
monumento a Pinocchio realizzato nella città di Collodi.
Se ci soffermiamo |
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a contemplare le
opere di Venturino, rileviamo nei dipinti a olio
un anelito spirituale che fa scorgere nell'anima
dell'artista l'inappagato desiderio del sublime e
del bello, le chine ci fanno invece sentire il
suo sforzo per penetrare nel profondo della
realtà, i suoi disegni vogliono toccarci con la
loro espressione spirituale, espressione che egli
sa trovare anche nei momenti tragici, le sue
sculture, esplicazione di tutta la complessità
della sua anima, indicano la vastità dei suoi
interessi e la sua ansia di ricerca dell'assoluto
anche nell’uso di diversi materiali, dal marmo
rosso, al ferro, alla ceramica e al legno. Grande
ritrattista, Venturino ci ha lasciato sculture che
ritraggono artisti a cui era legato da profonda
stima e amicizia, Ottone Rosai e Vasco Pratolini,
Alessandro Parrochi e Mario Luzi, tutti conosciuti
nel famoso bar storico-letterario "Gran caffè
ristorante Giubbe Rosse" di Firenze che era il
ritrovo più frequentato da artisti e scrittori del
900’. Gran parte delle sue opere oggi sono
raccolte nel Museo che la città di Loro Ciuffenna
gli ha dedicato, il museo raccoglie infatti
disegni e sculture che coprono un arco di tempo di
oltre 40 anni e sono state collocate negli spazi
attuali dallo stesso artista. Venturino, come
affettuosamente viene chiamato, ha assorbito
infatti l'essenza stessa di questa terra ed il suo
amore per i luoghi nativi, provato dal fatto che
ha scelto di abitarvi e lavorarvi. Sono ben poche
le case di Loro Ciuffenna che non hanno qualche
sua opera, per lo più disegni o ritratti a penna e
l'apertura di un museo dedicato a Venturino
Venturi è la dimostrazione della grande tradizione
culturale di Loro Ciuffenna e del grande e
rispettoso attaccamento che la città ha per il suo
artista. Risulta interessante, anche la vista allo
studio di Venturino, sito al
piano terra della casa
dello scultore, ne documenta
l'intero percorso creativo, con opere (sculture,
mosaici, dipinti e disegni) dagli esordi al 2002
anno della sua scomparsa. |
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