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somigliare a un dio. Un pittore non ha solo
la capacità comune di immaginare, bensì
quella di concretizzare i suoi pensieri in
immagini visibili da ognuno. Ciò per cui
dipingo e continuerò a farlo è arrivare a
creare una realtà non solo visibile ma
fruibile. Una realtà talmente naturale,
spontanea ed emozionante da illudere la vita
all’interno di essa.
Vorrei sapere come lavori, se parti da una
foto, se hai tutto nella tua testa, se usi
modelli…
Utilizzo delle foto, ma è ovvio che non mi
limito a riprodurle, la pittura deve dare
qualcosa in più, o meglio qualcosa di
diverso rispetto alla fotografia. In un
ritratto non c’è solo l’espressione del
volto della persona raffigurata e di
conseguenza l’emozione che si scorge in tale
espressione, ma anche quella di chi ha
dipinto. Il pittore ha la capacità di
conciliare le proprie emozioni con quelle
del soggetto fino ad avere come risultato
una combinazione più complessa, e
coinvolgente.
Sei molto giovane, ma ho visto nel tuo
curriculum che già hai fatto molte cose…me
ne parli?
A
quindici anni la mia prima mostra e poi la
mia curiosità e la voglia di conoscere mi
hanno spinto a fare molte cose… mia madre ha
creduto e crede molto in me, lei mi ha dato
molto, e quasi tutto quello che ho fatto lo
devo a lei.
Vorrei conoscere l’artista. Parlami un po’
di te…
Sono solo un ragazzo di 18 anni con una
grande passione, dire altro mi farebbe
sentire presuntuoso e probabilmente sarebbe
superfluo.
Ho visto un tuo autoritratto all’ingresso
dello studio, poi un altro in foto e ad uno
ci stai lavorando, sei un po’ narciso?
No, non credo di esserlo, il narcisista è
una persona che accentra tutta la sua
attenzione su di se fino a ritrovarsi solo,
vittima di se stesso e del suo
individualismo. Mi ritraggo spesso ma perché
a volte quello che cerco è una gestualità
del volto o del corpo difficile da spiegare
ad una modella o modello e quindi lo faccio
io.
Come riesci a vivere i tuoi anni
conciliandoli con il lavoro di artista?
Il
lavoro di artista o meglio di pittore non è
una scelta ma una condizione, un bisogno al
quale non si può fare a meno, come tu senti
il bisogno di bere io sento la necessità di
dipingere.
Che rapporto hai con i tuoi coetanei?
Splendido, specialmente con le donne. Dopo aver dipinto adoro i
momenti leggeri al bar o passare una serata
a parlare di niente con gli amici.
Parlando con te si avverte una grande
curiosità intellettuale, leggi molto? E cosa
leggi in particolare..
Leggo soprattutto libri d’arte, anche se in
questo ultimo periodo sto apprezzando
particolarmente la poesia, adoro Neruda.
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