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Giovane artista di
origini toscane, ma “emigrato” a Milano, mecca
dell’arte contemporanea italiana, Costantin è solito
rappresentare la realtà che lo circonda, da punti di
vista davvero originali e insoliti. Attraverso uno stile
pittorico veloce, energico e deciso che diventa a tratti
quasi frenetico, riesce a dar vita a forme e figure dai
colori accesi che rappresentano flash di quotidiana
realtà. L’artista utilizza una grande varietà di
soggetti, dal ritratto in posa a quello rubato di
nascosto, dalle provocazioni di tendenza pop fino ad
arrivare alla rappresentazione del lato più consumistico
della società contemporanea. Le figure vengono trattate
con un crudo realismo che delle volte va oltre il limite
estremo, e se i contenuti dei suoi lavori risultano
spesso forti al primo impatto, ci si accorge poi che
l’intenzione di Costantin è quella di presentarci il
quotidiano sicuramente nella sua crudezza, ma velato
anche da una sottile ironia che sdrammatizza la visione
anche delle immagini più crude. Una pittura quindi che
diverte e coinvolge ma che fa anche riflettere, per la
continua e incessante ricerca di reconditi significati,
una pittura ambivalente che rende originale e
personalissimo il suo lavoro, così che Costantin ci
risulta decisamente cinico, quando dipinge un coniglio
confezionato in vaschetta sul bancone del supermercato e
intenso, nelle rappresentazioni di interni con figure.
Scene di vita quotidiana di assoluto realismo popolano
la produzione più recente, la gamma cromatica è
variegata e i colori spesso sono irreali, quasi sempre
le figure sono ritratti della fidanzata o autoritratti e
tutto sembra coincidere, l’artista dipinge la sua
personale visione della realtà che lo circonda. Senza
nessuna malizia, ci mostra corpi seminudi di uomini e
donne e senza nessun pudore ci fa entrare nella
quotidianità della sua vita, ci presenta scene familiari
e riservate che assumono valenza artistica anche grazie
all’uso di irreali scorci e difficili linee di fuga. |