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Gentili
Lettori che con simpatica devozione visitate questa
rubrica, è con grande piacere che vi presento come nuova
promessa artistica del ventunesimo secolo, Martino
Caridi, un giovane quasi ventenne che sta riscuotendo
notevole successo grazie alla sue doti artistiche che
l'hanno portato a vincere il titolo di "Pittore
Dell'Anno" su tuttarteonline e nell'attesa di dedicargli
le rubriche "I Grandi Dell'Arte" in palio nel concorso
sopra menzionato, ho ritenuto giusto inserirlo anche in
questa rubrica. Martino Caridi nasce a Battipaglia, in
provincia di Salerno, il 10 Dicembre del 1986 e vive a
Capaccio Scalo, una ridente cittadina alle porte di
Paestum, zona archeologica di grande fama mondiale; già
al termine delle scuole medie inizia la sua attività
artistica e decide di seguire la sua passione
iscrivendosi all’Istituto d’ Arte “Filiberto Menna” di
Salerno. Nel duemilauno consegue il diploma di Maestro
d’Arte, ma continua la scuola, che gli permette di
migliorare la sua formazione nell’attività di grafico e
pubblicitario. Esplora le possibilità di nuove e
moderne tecniche di pittura, trovando nell’Aerografia la
sua maggiore inclinazione e espressione artistica.
Desideroso di un confronto con la realtà partecipa a
concorsi e rassegne e, nonostante la giovane età, inizia
a prendere contatti con diversi galleristi e mercanti
d’arte per organizzare le sue prime mostre personali che
inaspettatamente sono state affollate da centinaia di
visitatori. Nell’aprile del duemilacinque partecipa al
concorso "Airbrush Competition" riscuotendo molto
successo e vincendo il primo premio. La sua arte nasce
dalla voglia di oltrepassare la realtà e attraverso le
sue opere trasmettere, in modo istantaneo, i suoi stati
d’ animo e il suo modo di vedere le cose.
È il mondo delle donne, in
tutte le sue sfaccettature, a diventare l’icona di un
universo pittorico legato agli ideali del bello, che
oggi l’arte moderna cerca sempre più di distruggere.
Ogni singola fanciulla viene ritratta in scene surreali,
con dei lineamenti mediterranei e una abbondanza
enunciata nelle forme canoniche del sublime. Non è però
solo la donna a diventare il fulcro di questa giovane
pittura: spesso si scorgono nelle tele volti di bambini
o di vecchi con i segni della senilità sulla pelle.
Piegature, fosse scavate, labbra carnose, seni
incontenibili, raggi di luce, donano a queste opere una
bellezza eterea che il tempo non potrà mai scalfire. Se
siete curiosi di conoscere in modo più approfondito
Martino Caridi consigno vivamente di visitare il suo
sito personale all'indirizzo:
www.tuttarteonline.it/caridi
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