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Geniale, intelligente, delle volte ingenuo, fortemente
entusiasta per la vita e per il suo lavoro, aperto alle
critiche, altruista e di una vivacità imbarazzante, così
mi è sembrato Andrea Bianconi fin dalla prima volta che
lo ho incontrato…. Nelle sue opere, il giovane artista
nato ad Arzignano (Vicenza), analizza la privacy,
l’intimità spiata e talora violata, temi di grande
attualità sociale e individuale su cui lavora già da
alcuni anni alla sua maniera, cioè in modo giocoso,
poetico, divertente trasformando in modo surreale e
delle volte barocco ed eccessivo, oggetti reali e spesso
già esistenti, reperiti in supermercati o in mercatini,
veri e propri interventi di ispirazione dadaista che
superano il concetto Duchampiano, poiché non solo
vengono privati del loro quotidiano utilizzo ma
rielaborati dall’artista, vanno ad assumerne uno
completamente diverso. La creazione pratica realizzata
mediante l’uso di stoffe, piume, bottoni e quantaltro si
possa reperire in merceria, viene preceduta da una serie
di disegni, veri e propri progetti del lavoro che
l’artista andrà a creare usando le mani, gli occhi, e la
sua inesauribile fantasia. Non a caso negli oggetti
contenitori di privacy o nelle macchine per spiare –
Spietors – si riconoscono sia la testa dell’uomo di
giurisprudenza che li ha pensati, sia la mano abile del
modellista che li ha materialmente realizzati. Alla mia
inevitabile domanda su come gli siano venuti in mente i
primi Spietors, mi ha risposto: “sai Danilo, tutto è
nato una mattina in cui mi sono accorto che il mio
vicino mi osservava ripetutamente, controllava tutto
quello che facevo, mi spiava……dovevo trovare un modo per
spiarlo a mia volta senza essere visto……pensai che se
utilizzavo oggetto comuni opportunamente modificati, non
si sarebbe accorto di nulla, nessuno può pensare che un
cane in porcellana o la statua di un nano possano
nascondere al loro interno un binocolo….” L’ingegno crea
il gioco che si è poi trasformato in arte….e l’arte di
Andrea fa si sorridere ma anche riflettere e trasuda di
imbarazzante intelligenza…. |