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ella stessa più volte fa notare“Vivo a periodi
alterni in una piccola colonia della Magna Grecia, l’antica Poseidonia – Paestum
per i romani, dove come una novella archeologa ho scavato in quella
antica cultura le forme del presente”, tiene però ben presente
anche la lezione metafisica di Giorgio De Chirico e di Alberto
Savinio e il suo lavoro si muove difatti fra una continua
riflessione sul mondo greco e una irreale atmosfera metafisica. Se
le figure traggono ispirazione dalla mitologia, da antichi guerrieri
e in genere dalla profonda cultura classica, la scena è calata in un
contesto metafisico fatto di colore e atmosfera, di enigmatica
solitudine e di impressionante contemplazione. Il colore e dato a
piccole dosi, con campiture ridotte ma con pennellate forti e
decise, materico e pastoso, Rosa Spinillo usa tutta la gamma
cromatica ma predilige le tinte calde ed intense come il giallo, il
rosso e l’arancio. Lo sfondo spesso rappresenta la campagna della
sua regione con gli arbusti tipici e l’aspro terreno ma non si
dissocia dal contesto e diviene parte integrante dell’opera, sempre
attraverso un particolare uso della materia pittorica. Come
nell’ambientazione si risente indubbiamente dell’influenza
metafisica, per i temi trattati non si può non tenere presente il
parallelismo con un altro grande artista che dalla cultura classica
trae la sua ispirazione,Igor Mitoraj, controverso scultore che da anni
riproduce in bronzo, sezionate e frammentate, splendide figure di
derivazione ellenica, prediligendo le rappresentazioni di Apollo e
Afrodite. Le opere di Igor Mitoraj sono decisamente belle ed
estremamente coinvolgenti ma seppur derivate da profonde riflessioni
sul mondo greco e frutto di un amore viscerale per il bello, sono
però prive di una qualità che io reputo essenziale nell’arte,
l’originalità. Nel complesso i lavori di Rosa Spinillo ci appaiono
invece intensi ed appassionati, realizzati di getto ma derivanti
dallo studio dell’arte nella sua totalità, non diventando mai copie
o intenzionali revaival perché conservano una valenza unica,
lo stile e l’originalità. L’artista non copia gli antichi, agli antichi
si ispira e tale ispirazione la rielabora in un contesto moderno e
rivoluzionario, le forme ci ricordano il mondo greco ma non sono
copie moderne dell’arte greca, come nel caso delle sculture di Mitoraj che l’unica azione che compie è quella di ingigantire e
sezionare una copia bronzea di un volto marmoreo di Fidia.
Ricordiamoci che ad oggi nell’arte, tutto è già
stato inventato, ciò che distingue i lavori degli artisti e li
connota come opere d’arte e la sensibilità… |



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