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Rubriche d'Arte
dei Critici di
Tuttarteonine

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Gerardo Pecci
Ci Presenta:

"Viaggio Nella
Critica D'Arte...
"

 

Francesco Cairone
Ci Presenta:

"I Grandi Dell'Arte"

 
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Commenti dei Visitatori per Nera D'Auto

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TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI TEMPESTIVAMENTE

L'Opera In Regalo è la seguente:

Tecnica Mista e Ritagli Su Carta
OPERA UNICA assegnata a Max e Nicoletta Damiano

Ecco i Commenti ricevuti:

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Quante parole per così poco senso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

gescur <gescur@tiscali.it>

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una vita vissuta intensamente

Alina

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un'esplosione di particelle colorate, un inno alla vita.

Paola Desiderio

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Non  conoscevo l’artista Nera D’Auto e grazie a questo interessante sito ed alla proposta del critico D.Sensi  mi è data l’opportunità di apprezzare questa artista che trovo assolutamente …donna, nel senso vero del termine…! L’avevo già votata diverse volte  nello spazio dedicato “al pittore del mese” proprio perché l’opera rappresentata mi aveva  molto “presa” ed ora sono ben felice di poter esprimere e di manifestare cio’ che sento osservando le Sue opere.   Mi sento vicina, mi sento quasi in simbiosi con queste rappresentazioni di luci, di colori, come se la mia vita e la vita che ho generato fossero  rappresentate in queste opere di estrema sperimentazione ma anche di ….estrema, voluta sofferenza  e quindi quasi “masochisticamente” piacevole. Un contrasto di logicità e razionalità  con un’amalgama si  spontaneità senza filtri, senza paletti, senza nulla che possa circoscrivere questo andare ..oltre. Un contrasto appunto come la vita a volte ci impone, senza possibilità di scelta! In queste opere sento che  l’artista stende se stessa sulla tela, si abbandona alla fisicità del suo essere e si lascia trasportare da quella sensazione di beatitudine, ma anche di esplosione, che perennemente manifesta in tutte le Sue opere, qualunque esse rappresentano. Si permette una stasi di pacatezza provvisoria, di pigrizia soddisfacente ad opera finita  per poi riprendere subito in un’esplosione  come un fuoco d’artificio colorato e variegato ed al tempo stesso squarciatore di cielo stellato Ecco che allora il prossimo spazio bianco diventa già una nuova volontà, una nuova proposta ed invio ad arricchirci sempre di più della nostra luce. E’ bello essere “donna” e sono davvero felice di trovare in Nera D’Auto una rappresentante  degnissima nel campo dell’arte con quella volontà di esserci, di vivere la vita con tutti i contrasti che la vita a volte, a noi donne, ci impone.

CARLA

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"Sentirmi completamente e incondizionatamente assorbita dalla materia che uso nella stesura pittorica, immergermi anche fisicamente per cercare il fulcro di ogni elemento...". Mi piace molto questo tuo pensiero; questa tua volontà di essere parte completamente integrante di una tua opera d'arte. Non interessa il risultato, interessa il calore e l'anima che si respira dalle tue opere.

Riccardo

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Guardando alle tele, e conoscendo l’artista, immagino il percorso di un’ Inquietudine, di una ricerca di senso, che, pur presente in tutti gli aspetti della sua vita, nel corso degli anni ha trovato forma  ed espressione e si e’ liberata. E’ come se quest’inquietudine interiore, autonoma e in certi momenti incontenibile, raggiungesse le mani dell’artista, anzi sfuggisse dalle sue mani, per riversarsi sulla tela e inondarla di colore, ricoprendo, quasi nascondendo, i tratti precedentemente tracciati, in una sorta di ebbrezza di liberta’.  Il risultato e’ l’entusiasmo esagerato, tradotto nella massa di colore centrale, di chi crede di aver trovato appagamento nella sua ricerca; ma e’ una soddisfazione  che presto sfuma in colore che si dirada verso i bordi della tela, nella consapevolezza che il percorso non e’ compiuto.  La sofferenza e’ lenita solo dalla speranza che un’altra tela bianca attende di prendere vita.

Con l’augurio di infinite tele...  

 

Annachiara

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Inutile negarcelo, esistono ancora  costrizioni al cosiddetto mondo femminile che  sottilmente portano anche al mondo delle  artiste ruoli marginali e spazi meno visibili  rispetto ai loro colleghi maschi. Questa semplice e se vogliamo banale premessa per dire che da maschio indefesso quale io sono, mi piace pensare che ci siano donne come l’artista NERA D’AUTO così perennemente eterne nel loro manifestare e che,  nonostante i riversamenti ideologici, i fallimenti voluti e non culturali e la mancanza di quella spinta innovativa che fa di ogni società degna del nome che porta, la si ritrova  ad esternare  sempre e comunque con la manifestazione dei Suoi colori. Una donna mi sento di dire, anche se non conosco, la D’Auto , prima che artista o forse mi sorge il dubbio artista in questo caso, proprio perché donna. Ammiro esplosioni di colori quasi carnali al centro della tela e sfumature sommesse nei contorni  quasi a volersi celare oppure sciogliersi per lasciarsi andare altrove. Incontrollabile all’istinto e nello stesso tempo dominatrice di tanta razionalità da incidere in modo tanto perfetto e calcolato  laceranti ferite sulle tele, quasi volesse ferire, colpire la Sua stessa anima o l’anima di chi osserva. Una donna  artista straripante di emozioni e non solo..che ogni volta , ad opera terminata si sente “sfinita” e “finita”  ma,  che risorge allo spazio ibrido, vuoto. La Sua anima necessariamente si risveglia per varcare nuovi confini ,  come se volesse una rinascita di vita, di voglia di rigenerare.  E  si chiede? perché non poterlo fare con ogni nuova opera?. IO RINASCO!!! La valle dell’oblio dunque non esiste per l’artista D’Auto e non si perdona se il giorno si spegne lentamente senza almeno essere ricordato e essere considerato tale per averlo vissuto.  Brava, davvero...vorrei essere in questo momento una Sua tela per essere avvolto da tanta energia e calore 

Antonio

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Il segno, il taglio, i colori di Nera

Precorrere il tempo non è da tutti, l'ansia non placa gli animi, i tempi sono duri, l'arte va da sè libera come l'aria e, nella mente di un'artista, come Nera, che non indugia prima di mettere segni, colori e tagli sulle tele: racconta. Folle si direbbe, se non si conoscesse la sua indole immediata, irriflessiva, furiosa. Ma che dico! Furiosa. Si, come il vento che dove passa sferza lasciando segni e portando via ciò che trova lungo la scia del suo passaggio per deporlo la dove finisce la sua ira..... Ecco: una tele, un foglio, tante tele, tanti fogli: li giri e li rigiri, raccontano di lei, donna dai capelli fluenti, dagli occhi vivaci , dall'abbigliamento zingaresco ma, ricercato per adattarsi alla sua indole così particolare, così indefinita, così ribelle.  Le sue opere: fermati, osservale, leggi ogni traccia, cammina nel percorso del suo animo, costruisci chi è, cosa vuole, perchè si ribella, perchè strilla con i colori, puntualizza con il segno, si arrabbia con i tagli.....Perchè? La risposta è una sola: va alla ricerca di una identità che la nostra società ingarbugliata, nega, confonde, distrugge. Ti lascia sola! Per compagne: superfici bianche su cui si sfoga l'ira trasforma in simboli, da cui una voce sola parla e vorrebbe farsi ascoltare. Ma da chi, per dire cosa? Per sprigionare energia, da cui ricavare energia, per regalare energia.  Questa è l'arte di Nera, un'arte che strilla con i suoi materici forti colori, coi suoi segni incisivi, coi sui tagli alle tele che ci portano in quel mistero al di là del tempo e dello spazio. Per farci chiedere: cosa c'è? cosa siamo? Ella gioca con la misteriosa realtà umana, è inquieta, e vuole essere capita, vuole trovare la via d'uscita, vuole vederci chiaro. Molecola nell'immensità dell'universo. Nera non si pone davanti alle tele con l'idea del suo soggetto, parte libera e, nel momento in cui opera, mano e mente sono una cosa sola......e, via. Nascono così i suoi lavori, poi, ad uno ad uno li scompone per ricomporli, sovrapporli, sfregiarli per sentirne l'eco dei messaggi insisti in essi: Questa è per me Nera, un'artista che mi auguro rimanga sempre unica e irripetibile per la sua espressione, per la sua identità.

Elena Ostrica

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Nera D'AUTO si scioglie sulla sua tela come il colore che sembra sprigionare dalla sua pelle. Senza tregua, senza sosta spande e trasuda emozioni e le fa esplodere in uno spazio da colmare inerte, come fossero atomi che vibrano indefessi per colpire lo sguardo, l?animo di tutti noi. Poi sfinita, dopo una corsa al voler dare di tutto di se, si accascia esausta, in un affanno senza respiro! Ma non è dominata da questo suo dare, Lei riesce ancora a sviluppare gesti sempre più energici come se davanti a se avesse ?il mondo? da squartare. Eccola con precisione e sicurezza squarciare il suo mondo, ma sempre attenta a non colpire la luce , quella luce che è la sua vita. Con essa percorre sentieri luminosi, spiagge assolate, pianure incontaminate per poi farsi morire in cupi schianti di botti feroci come se volessero farla esplodere ed annullarla. Ma sempre più forte si ricompone, ha davanti a se un nuovo spazio pronto al suo nuovo mondo e riprende la sua esternazione di colori per rappresentare nuovamente le sue emozioni di ansia, inquietudine,.paura, ma anche di amore, serenità, passioni , un mix di peccaminoso unito ad una pura ingenuità di animo. Lei è così, portatrice di energia vera che ci può scuotere e che Lei ci vuole far scuotere. Vuol farci riflettere, farci male allo stomaco; piegarcelo e ferirci e forse farci capire che siamo piccoli .tanto piccoli in questo immenso strappo, squarcio, taglio di vita e non possiamo essere artefici di tante brutture e di tanta malvagità . La tela tenta sempre di prendere la Sua vita , la vita di Nera, e Nera si lascia assorbire con tanta spontaneità....... ma alla fine, a vita presa, Nera taglia la tela e ferma la Sua vita, pronta per essere accolta da un'altra tela, ed il gioco tanto reale della Sua vita riprende in assoluto scambio di dare e avere, perchè nulla ci viene dato se non sappiamo donare senza che questo ci venga chiesto.

Elisa (Solarità)

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Nella foto che ti raffigura i tuoi occhi sono chiusi,
guardando la tua opera "rossa",mi sembra di vederli
mentre si aprono con forza intenti a sprigionare tutta la voglia
e l'energia che hai dentro
aprendoti finalmente al mondo.
Continua cosi'. Sei forte.

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Oltre" gli eterni motivi della poesia montagne, greggi, tramonti, pasture, silenzi e focolai" (che furono di Segantini). Non si trova il raccoglimento commosso ma "forme travolte e stravolte da una eruzione plastica di materia colorata ribollente e impetuosa: parossismo orgiastico e delirante, disintegrazione, inebriata esaltazione del colore "energia pura" come per Mancini nel Seicento napoletano agli straccetti degli scugnizzi si sostituiscono "fantasiose fiammate": "Miracoli luminosi" che esplodono, si cerca oltre la tela nello spazio che lo circonda, si cerca con furore dove siano andati a finire i resti di queste eruzioni, di questo magma da Big Bang e si trova l'autrice di questi miracoli. Ella ancora attonita, frastornata, svuotata con i resti di colore che sono ovunque. dopo l'esplosione, essi giacciono inerti, stupiti sulla tavolozza. 200 anni dopo il divisionismo che accostava il colore in minutissime particelle ecco che Nera queste particelle, dapprima depositate in concentrazione drammatica le proietta allucinata all'infinito oltre la luce, oltre lo spazio, oltre il tempo.

Carla Santoro

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Superba “interpretazione scenica” dell’essere umano donna con l’ausilio prezioso di colori esaltanti, forti,energici che vuole essere l’elettrizzante, impetuosa anima dell’artista Nera D’Auto. Una scenografia da scoprire, da interpretare. Fuoco, fiamme, ma non solo,,,si sprigionano da mani che fanno esplodere tutta la loro capacità tecnica ,ma mani dettate da una volontà di percepire, di sentire e quindi di trasmettere, di regalare , di esternare sulla tela come se fosse un vulcano in eruzione ed un uragano invasivo. Mai però come distruzione, bensì una voglia estrema ..sempre…di costruzione interiore e vitale , energia vivace , come se il tempo fosse sempre troppo limitativo per ogni “pensamento”. Stanca ed inerte , ma soddisfatta ed appagata, si accascia,  si raggomitola  nella contemplazione delle Sua opera appena terminata, ma poi, come per reazione volge lo sguardo altrove, ad un nuovo spazio….la Sua tela è sempre troppo limitativa ed il suo è già un nuovo viaggio per chissà quale orizzonte?! Un’innovata sempre nuova ricerca di se stessa e della Sua anima ed il volgere del “desir” di Nera è solo un momento inerte della Sua vita ed il domani Le riserva un nuovo sole, quel sole che per lei ha una nuova sempre pulita energia vitale. Un regalo che ci vuole omaggiare, in un modo del tutto gratuito, basta solo che posiamo gli  occhi  sulla Sua arte e le nostre mani si riempiranno di tanta ricchezza d’animo. Io mi sto dissetando a questo stupendo modo di esplodere e spero che la fonte di tanta acqua continui a dissetarmi di pulita e fluida linfa. Grazie….Nera!

MAX

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Il gesto creativo trasforma in realtà di luce una percezione della vita che viene rielaborata dall’artista con una compenetrazione cangiante ed intimistica allo stesso tempo, facendo del percorso pittorico, con  accenti di colore potenti ed abilmente mostrati, l’unicità di ogni suo lavoro. Trovo particolarmente forte l’impatto delle sue  opere che sicuramente, sapranno tracciare percorsi alternativi e dai chiari contenuti artisti, dove una buona tecnica non manca e che riusciranno ad essere divulgati  naturalmente ed imporsi con forza agli appassionati del genere e non solo.

Nicoletta Damiano,
Giornalista e Critico d’arte.

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LINEE SINUOSE E MAGIE DI COLORI PLASMANO IL CANDIDO TALAMO DELLE TELE IN UN AMPLESSO INFINITO DI MARE E CIELO, DI LUCI E OMBRE, DI LUNE E  STELLE: MISTERIOSA ALCHIMIA DELL'INTERPRETABILE, VORTICE IN MOVIMENTO  DI MATERIA, VITA RISUCCHIATA DA UN CICLONE DI EMOZIONI CHE RIESPLODE IN  UN TRIONFO  DI  COLORI.  INTERPRETE   DEL   SIGNIFICATO  PIU'  PROFONDO
DELL'INCONSCIO, LE TUE OPERE VANNO VISSUTE ANZICHE' DESCRITTE; LO  SGUARDO ATTENTO PENETRA I COLORI, LEGGE NEI SEGNI, VIVE IL TRAVAGLIO  ESISTENZIALE E SENTE TUTTA LA CARICA DI EMOZIONI INDESCRIVIBILI CON LA  RELATIVITA' DELLE PAROLE. iO COSI' TI VEDO E TI SENTO, NELLE TELE COME  NELLA VITA, VIVERE IN ARMONICA SIMBIOSI CON LA NATURA, CON LA VOGLIA E  IL VIGORE DI COGLIERE E ASSAPORARE OGNI ATTIMO DELL' "ESSERCI" PER POI  TRADURLO NEL LINGUAGGIO ARTISTICO DEL RAPPRESENTATO. AMMIRO, COME DONNA, LA TUA FORZA, IL TUO CONIUGARTI E IDENTIFICARTI NELL'ARTISTA  SEMPRE E IN OGNI MOMENTO DEL QUOTIDIANO, LA TUA SENSIBILITA', IL TUO  ESSERE COSI' INFINITAMENTE VERA, COSI' AL DI SOPRA DELL'IPOCRITA  CONVENZIONALE APPARENZA, COSI' AMICA COME SOLO CHI VIVE CON IL CUORE  DELL'ARTISTA SA ESSERE. GRAZIE NERA PER LE SENSAZIONI CHE TRASMETTI,  PERSINO QUANDO CON POCHI ED ESSENZIALI TRATTI DI UNA MATITA DESCRIVI LA  SAGOMA DI UNA DONNA INDIANA E NE RACCONTI TUTTA LA SPIRITUALITA' CHE NE  TRASPARE! GRAZIE PER L'ESEMPIO DI DOLCEZZA E TENACIA! GRAZIE PER  ESSERMI AMICA!

GINA MONZO

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