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Rubriche d'Arte
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"Viaggio Nella
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Francesco Cairone
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"I Grandi Dell'Arte"

 
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"Felice Giancaspro - Una Vita per L'arte"
 a cura di Rosa Spinillo

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Trattate la natura come dei
cilindri, delle  sfere, dei coni…
(
Paul Cézanne)

Mi piace rimirare l’opera di questo artista  Felice Giancaspro e iniziare un’attenta analisi della sua opera con una  citazione di Lucien Henraux ( I Cézanne della raccolta Fabbri, in “Dedalo”, giugno 1920). Scrive Henraux:” L’anima del pittore conta più della realtà. L’artista guarda per noi. E noi alla fine non vediamo che coi suoi occhi…. Cézanne sapeva vedere; durante le sue esplorazioni nella sua campagna nativa egli faceva sì, delle scoperte di motivi com’egli raccontava felice. Ma queste scoperte le faceva prima di tutto dentro sé stesso, sotto il suggerimento e la suggestione della natura”. Si nota bene che Felice ha assimilato la lezione di Cèzanne, e di altri suoi colleghi d’oltralpe.  Con tanto amore come a respiro trattenuto Felice tratteggia i suoi soggetti, trattando la natura come dei cilindri, delle sfere, dei coni, ed ecco che un paesaggio emerge pian piano, viene messo su tratto per tratto, con infiniti tocchi, innesti, velature, vibrazioni. E intorno ai punti rimasti sordi e scoperti, nell’attesa di un colore denso e pastoso, sboccia una macchia di colore che va a coprirne un’altra e un’altra ancora. La purezza smaltata dei blu e dei rossi, i verdi cinerini, il vermiglione e il cinabro disegnano l’amore per il colore e la luce. Luce inebriante e ubriacante di dolcezza ma anche di forza, una forza data dalla pennellata sapiente, sicura, anche se in certe sue espressioni cromatiche si rintraccia Van Gogh, altro maestro del passato a incidere sul suo cammino personale ma in modo minore rispetto a Cèzanne. Anche se Giancaspro ha guardato e studiato gli antichi maestri, c’è stato poi il loro  superamento e la conquista di uno stile personale, ha fatto sì che fosse semplicemente Felice Giancaspro, che non è poca cosa. Ogni artista ha sempre un debito verso il passato, perché il passato fa parte della nostra memoria collettiva, ma a un certo punto egli se ne deve distanziare, trarre solo degli insegnamenti e nulla più. Nella vita come nell’arte bisogna concentrarsi solo ed esclusivamente sul presente, fare della propria arte un sistema di vita, un modus vivendi e un modus operandi. E rivedendo le  tele  di Felice, s’intravede una freschezza e una poesia del non detto, dell’inafferrabile, dell’ignoto, del sublime. Una poesia fatta di un’intima e profonda visione senza veli in cui si scopre un cielo basso e caldo, turchino, cupo nello smeraldo delle pasture, il grigio ferrigno delle rocce, poi la netta successione cromatica dei vari piani, la costruzione solida delle case nel sole. E’ come se avesse costruito un intero paese  nella  luce, che  diventa un abbacinante preludio di  Debussy. Non è azzardato il paragone con Debussy, perché anche per Giancaspro come per il compositore francese, l’arte non è semplice capriccio, ma nasce da una logica disciplinata, coerente nei toni e nel particolare valore dato alla nota (al segno nel caso del pittore) vista nella sua purezza di linguaggio. Le figure di Giancaspro si stagliano nell’ambiente solide e primitive, sembra quasi che urtino nelle difficoltà del disegno e della forma. Non riesce a cogliere con pronta sagacia un movimento come sa fare Degas. Ma non è un handicap questo, è solo uno dei tanti modi di vedere, poiché per Giancaspro come per Cezanne, la figura è soprattutto colore: la forma è solo un’occasione, un pretesto per il colore.  L’imperfezione di un braccio, la goffaggine di un corpo, l’asimmetria d’un volto, sono dimenticati dallo spettatore capace di godere tutta la musica di quei toni. Alla fine è sottile armonia pittorica, bellezza di una pasta smagliante, nel divenire di una pittura che  non solo resisterà agli anni, ma con gli anni diventerà ancora più bella.


Bacino
olio su tela  (40x30) 1980


Mandorlo
in fiore
olio su tela (30x40) 2003


Casolare verso
 la murgia
olio su tela (30x24) 1985


Guardo il mare
olio su tela (40x30) 1995


Ulivo
olio su tela (30x40)2006


Pesco in fiore
olio su tela  (30x40)2007


Torre quarto
olio su tela  (40x30)2004

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