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La vita è un’odissea in balìa del
mare, sino al giorno in cui avvistiamo
un’isola misteriosa, |
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sbarcati su quella
spiaggia veniamo ammaliati da molteplici scoperte che ne esaltano la
realtà: la leggerezza sottolineata dalle trasparenze, cieli immensi e
luminosi, morbidezze impalpabili, la serenità nei volti, ed in
particolare, i meditati colori, energici e mai violenti, opposti
e mai stridenti; Inconsapevolmente l’attenta osservazione ci provoca
un brivido e ci trasporta in un luogo dove il nostro cervello
può detergersi e purificarsi da inutili modelli, immergendosi nella
linfa creativa di Gerry. Gustare le opere di Scaccabarozzi, significa
ricevere l’emozione di
una regata alla |
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velocità
di 50 nodi, un paradigma
per intendere un solidissimo scafo
che rappresenta |
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l’elevatissima
cognizione tecnica, enormi vele che
simboleggiano la fantasia e raffiche di vento che hanno la
medesima forza delle grandi
idee. Quando c’imbattiamo dinanzi a tele che hanno questo seducente
nitore, quando veniamo rapiti da una visione del mondo tersa e serena
ed ogni pennellata è una parola e l’intero dipinto un racconto, è
giunto il momento di dichiarare senza alcun timore che ci troviamo
dinanzi al caposcuola del ventunesimo secolo, destinato a rappresentare
l ’ Arte italiana in
Europa, |
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colui
che tutti attendevamo, liberiamoci quindi della
nostra pigrizia mentale e comprendiamo quale incredibile dono ci
stia facendo. |
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Antonio Coria |
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Che si tratti di un delicato volto di
donna o di un suggestivo paesaggio da favola, di una raffinata natura
morta o di un lirico rincorrersi di contrappunti
cromatici , densi allo stesso tempo di |
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profondi significati
simbolici e di bellezza allo stato puro, con il suo inimitabile tocco
e i suoi vivaci colori, che ne hanno sancito la grandezza artistica,
Gerry ci seduce senza lasciarci alcuna via di scampo. Poeta della vita
che si afferma e si staglia davanti all’ignoto, con quel tanto di
inquietudine che ci fa riflettere sull’enigma della nostra esistenza e
con quella serena malinconia, paradossalmente insieme dolce e
romantica e più freddamente razionalistica , inconsapevolmente quasi
illuministica, che ci rassicura senza mai acquietare il nostro
spirito, Gerry scandaglia il suoi io più intimo e da lì ci parla
attraverso i segni dell’arte e incessantemente dialoga con
noi e con quel |
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nocciolo duro della realtà che il
più delle volte si rivela refrattario ad ogni sollecitazione di pace e
di armonia. E così dalla composta tensione di “Un Sogno
irraggiungibile” o dalle più drammatiche tinte rossastre di “Al di là
dell’immaginario” si vola sulle tenue coloriture di “Romantiche
visioni” per arrivare alle eteree velature azzurre di “ Fiori di
Primavera”, da cui sprizza un incontenibile senso di gioia e vitalità.
Il tutto, formalmente, in un impianto compositivo di ascendenza
simbolico-surrealista che serve tuttavia all’autore solo a dare
ordine al suo vigoroso impeto creativo, senza intaccare l’elevatezza
di ispirazione e le originali soluzioni espressive che fanno di Gerry
un prim’attore sulla scena artistica di oggi.
Silvano Valentini |
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