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Figlio d’arte ( i
suoi progenitori sono il nonno Pasquale ed il padre Raffaello, noti in
campo internazionale), inizia a vivere le sue esperienze artistiche
presso lo studio paterno, ove apprende il “mestiere. Molto presto la
critica inizia ad interessarsi di lui e, giovanissimo, inizia ad
esporre, prima in collettive e poi in personali, collezionando premi e
riconoscimenti di critica e di pubblico.
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"Lo Stupro" |
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"Raffaella e Giulia" |
Le sue personali
più significative sono:
-A Roseto, nel
1957;
- A
Teramo, nel 1963, presso la galleria S.Giorgio;
- A
Roma, nel 1975, presso la galleria Albatros;
-A Como, nel 1975,
presso il centro di lettura;
-A Venezia, nel
1977, presso la galleria Il Riccio;
-A Modena, nel
1978, presso la galleria d’arte Tori;
- A
Montecatini Terme, nel 1981, presso la galleria Ferruzzi;
- A
Giulianova, nel 1990, presso la galleria Magazzeni;
- A
Roseto degli Abruzzi, nel 1970, 1980, 1993, presso il salone della
Villa Comunale;
- A
Teramo, nel 1999, presso la sala comunale delle esposizioni.
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Sue opere sono
presenti in collezioni pubbliche (Camera di Commercio di Teramo,
Raccolta d’arte del Comune di Roseto degli Abruzzi, Ass. Piccoli
Industriali di Teramo) che private, sia in Italia, che all’estero
(U.S.A. - Chicago e Philadephia).
Ha partecipato,
inoltre a numerose collettive (ultima delle quali la significativa 1^
rassegna d’arte contemporanea abruzzese tenutasi nel 2000 a Palazzo
Pardi di Colonnella), riscotendo, ovunque, consenso unanime di critica
e pubblico.
Hanno scritto di
lui:
Braccili, Canfora,
Centola, Di Marco, Di Vincenzo, Di Rado, Giannini, Musini, Pupino,
Procopio, Satolli, Sgattoni, Sperandii, Tentarelli e molti altri (“Il
Piccolo”, “Il Cittadino”, “Il Corriere Adriatico”, “Il Corriere
Veneto”.”Il Messaggero” “L’Ordine”, “Il Resto del Carlino”, “Il
Tempo”. “Il Momento Sera”, “Vario”, “Il Centro”, “Il Giornale del
Mezzogiorno”, L’araldo Abruzzese, “Il Monitore” ecc.).
Hanno parlato più
volte di lui Rai 3 regionale, giornali radio e numerose emittenti
locali..
Opere riportate su
Bolaffi (“catalogo” e “dizionario artisti italiani XX secolo”),“Comed”
(annuario) “Il quadrato” (“quotazioni ed enciclopedia del 900),
Abruzzo nel 900, Falleroni Arte, Pubblicazioni su numerosissime
riviste (“Il Monitore”, “Vario”, “Artisti abruzzesi dal medioevo ad
oggi” ecc.) Scritti su di lui sono presenti presso la Biblioteca
dell’Università di Chieti (sede di Pescara), Biblioteca Provinciale di
Teramo, ecc.
Vive e lavora a
Roseto degli Abruzzi, ove ha il suo studio in una mansarda in via G.
Braga. |